Un capitolo molto sentito sui pannolini lavabili è quello del detersivo.
che detersivo uso?
Questo post non è affatto facile anche se alla fine tutto si risolve scegliendo un detersivo che sia utile a tutto il bucato e che non crei troppe difficoltà nella gestione generica della biancheria non solo dei pannolini.
Dico sempre che gestire i lavabili non è
difficile ma noto che la problematica del detersivo è sempre presente.
Mi piacerebbe molto poter dire "Il detersivo perfetto per i pannolini è questo" e darvi una marca specifica, sarebbe molto bello, ma non è possibile.
Non esiste un detersivo perfetto per i lavabili, neanche quello creato appositamente dalle marche produttrici lo è, ma esiste il detersivo che per voi lava meglio mantenendo alcune attenzioni nel suo uso.
Molto si parla di quello che un detergente non deve contenere, come una dieta, no questo no quello e sale l'ansia di poter distruggere un pannolino alla sola vista del detersivo.
Partiamo dalle istruzioni lavaggio generiche, solitamente si precisa:
-No additivi chimici
-No sbiancanti ottici
-No enzimi
No additivi chimici: si intende il comune Napisan (che contiene tante cose pure gli enzimi) o qualsiasi altra marca di sbiancante tanto pubblicizzata e niente candeggina.
venerdì 28 febbraio 2014
sabato 15 febbraio 2014
Pannolino lavabile: uscite fuori casa.
Spesso mi viene chiesto "ma fuori casa come faccio? il lavabile dove lo metto?"
Quando si parla di lavabili l'insicurezza iniziale si manifesta ancora di più per le uscite fuori casa.
Da una parte si ha il timore che il pannolino perda, dall'altra non si sa bene come fare con quello sporco.
Usare i pannolini lavabili fuori casa è ovviamente possibile.
Come si usa di giorno, di notte lo si usa anche per le uscite.
Perchè un pannolino che tiene perfettamente a casa non dovrebbe fare altrettanto durante una passeggiata, un viaggio in macchina o a casa di amici?
Ecco come possiamo fare.
Utilizziamo un pannolino che conosciamo bene, che è il nostro cavallo di battaglia, che ha una tenuta sicura, che non perde anche se resta un po' più del tempo consueto sul bambino .
Calcoliamo l'assetto in modo tale che sia un pannolino ben assorbente. Un notturno per esempio, un pannolino, o più ovviamente, che utilizzereste nel caso di un pisolino.
Ma come faccio sapere quanto regge un pannolino? è l'esperienza che ce lo dice e, nello stesso tempo, ci vengono in aiuto delle tipologie di lavabili che sono di maggior tenuta tipo i pannolini fitted.
Nel mio caso, col primo figlio, per le uscite usavo i pocket in assetto notturno, certa che avrebbero tenuto.
Con mia figlia invece pocket o fitted più mutanda, gli stessi che utilizzavo in notturna o per i pisolini.
Ogni genitore troverà il proprio pannolino perfetto per le uscite.
Quando si parla di lavabili l'insicurezza iniziale si manifesta ancora di più per le uscite fuori casa.
Da una parte si ha il timore che il pannolino perda, dall'altra non si sa bene come fare con quello sporco.
Usare i pannolini lavabili fuori casa è ovviamente possibile.
Come si usa di giorno, di notte lo si usa anche per le uscite.
Perchè un pannolino che tiene perfettamente a casa non dovrebbe fare altrettanto durante una passeggiata, un viaggio in macchina o a casa di amici?
Ecco come possiamo fare.
Utilizziamo un pannolino che conosciamo bene, che è il nostro cavallo di battaglia, che ha una tenuta sicura, che non perde anche se resta un po' più del tempo consueto sul bambino .
Calcoliamo l'assetto in modo tale che sia un pannolino ben assorbente. Un notturno per esempio, un pannolino, o più ovviamente, che utilizzereste nel caso di un pisolino.
Ma come faccio sapere quanto regge un pannolino? è l'esperienza che ce lo dice e, nello stesso tempo, ci vengono in aiuto delle tipologie di lavabili che sono di maggior tenuta tipo i pannolini fitted.
Nel mio caso, col primo figlio, per le uscite usavo i pocket in assetto notturno, certa che avrebbero tenuto.
Con mia figlia invece pocket o fitted più mutanda, gli stessi che utilizzavo in notturna o per i pisolini.
Ogni genitore troverà il proprio pannolino perfetto per le uscite.
lunedì 13 gennaio 2014
pannolino lavabile: considerazioni sul cambio.
Ogni quanto si deve cambiare un pannolino?
Il pannolino si cambia a bisogno.
Questa dovrebbe essere la risposta giusta, quella più spontanea, dettata dal buon senso ma ormai, si sa, bisogna dare un tempo a tutto, quindi diciamo che si cambia ogni tre ore al massimo.
Che sia lavabile o usa e getta al massimo ogni tre ore.
Il buon senso del cambio se ne è andato via con l'arrivo degli U&G.
Prima del loro avvento si cambiava il pannolino quando era bagnato.Ora grazie gel super assorbente e diciamocelo pure un po' imbroglione (fa credere che la pipì se ne vada per magia dal pannolino), si creano dei magnifici super contenitori che i genitori fanno tenere addosso al loro figlio troppe ore...perchè tanto non perde.
Il gel ingloba la pipì non la fa sparire ricordiamocelo.
Il bozzo che si forma nella zona X non è altro che pipì gelificata. Cambia la consistenza ma il "prodotto" è sempre lo stesso...pipì
Noi adulti staremmo mai con una mutanda di plastica con la pipì gelificata dentro? no, siamo sinceri, noi no.
Che sia lavabile o u&g perchè lasciare il bimbo col pannolino sporco?
Il pannolino si cambia a bisogno.
Questa dovrebbe essere la risposta giusta, quella più spontanea, dettata dal buon senso ma ormai, si sa, bisogna dare un tempo a tutto, quindi diciamo che si cambia ogni tre ore al massimo.
Che sia lavabile o usa e getta al massimo ogni tre ore.
Il buon senso del cambio se ne è andato via con l'arrivo degli U&G.
Prima del loro avvento si cambiava il pannolino quando era bagnato.Ora grazie gel super assorbente e diciamocelo pure un po' imbroglione (fa credere che la pipì se ne vada per magia dal pannolino), si creano dei magnifici super contenitori che i genitori fanno tenere addosso al loro figlio troppe ore...perchè tanto non perde.
Il gel ingloba la pipì non la fa sparire ricordiamocelo.
Il bozzo che si forma nella zona X non è altro che pipì gelificata. Cambia la consistenza ma il "prodotto" è sempre lo stesso...pipì
Noi adulti staremmo mai con una mutanda di plastica con la pipì gelificata dentro? no, siamo sinceri, noi no.
Che sia lavabile o u&g perchè lasciare il bimbo col pannolino sporco?
venerdì 13 dicembre 2013
Pannolini lavabili: come li lavo
Il lavaggio dei pannolini lavabili...più facile farlo che parlarne.
Il mio è stato così: prendo dal bidone i pannolini (tutti senza distinzioni di colori o stoffe) li metto in lavatrice, 60 gradi, ciclo lungo, poco detersivo in polvere, acido citrico come ammorbidente e avvio. Basico direi. Io sono sempre stata abbastanza spartana nella gestione dei pannolini. La lavatrice più semplice di tutto il carico di lavatrici della famiglia.
Ma facciamo un po' di ordine.
Ci sono delle linee guida da seguire per far si che il pannolino sia pulito, funzionante e che non si rovini, ma alla fine, lo dico sempre, ogni mamma troverà all'interno della propria routine il modo giusto per lavarli.
Non voglio fare una giuda al lavaggio, nell web ne trovate molte, voglio più che altro "raccontare" il lavaggio.
I punti fermi da cui partire per poi poter proseguire secondo le proprie esigenze.
Come si lavano?
Dopo aver tolto ovviamente la cacchina buttandola nel water, i pannolini lavabili, tenuti nel bidone per un massimo di tre giorni, vanno lavati a 40/60 gradi, ciclo meglio se lungo e ben sbattuto. Un terzo della dose di detersivo possibilmente ecologico, niente additivi chimici quali disinfettanti in polvere o liquidi di note marche pubblicitarie o candeggine, ma nel caso del percarbonato di sodio a bisogno e niente ammorbidente tradizionale ma una soluzione di acido citrico.
Questo potrebbe essere il riassunto del lavaggio.
Io ho fatto così.
Io ho sempre lavato a 60 gradi, secondo me la temperatura giusta per pulire in profondità i pannolini, abbassare la carica batterica, eliminare ogni residuo di detersivo (nel mio caso in polvere), di pipì e prevenire le puzze.
Usando la forza dell'acqua e della temperatura si può evitare di eccedere col detersivo o con gli additivi limitando molto il rischio del loro deposito sulle fibre.
Bisognerebbe tener presente che il lavaggio è fatto da più elementi che lavorano assieme; la tipologia di ciclo, la temperatura, la quantità di capi messi nel cestello, il tipo di detersivo usato, gli additivi, i risciacqui, l'ammorbidente se serve (no ammorbidenti tipo il vernel intendiamoci) lavorando insieme fanno si che il lavaggio sia ottimale. In generale questo vale per tutta la biancheria e pure per i pannolini lavabili.
Se questi elementi non lavorano correttamente può anche essere che il capo sporco non venga ben pulito.
Cosa vuol dire 60 gradi: lavare in profondità, abbattere la carica batterica di pipì e pupù, solitamente il ciclo a 60° è rivolto ai cotoni, più lungo di uno a 40 gradi, il movimento stesso della lavatrice è diverso che un ciclo sintetici e questo permette un maggior sbattimento della biancheria staccando lo sporco dalle fibre meccanicamente oltre che chimicamente. Calcoliamo che i pannolini, le parti assorbenti, sono fatti da più stati di stoffa uniti assieme e che l'acqua deve entrare in profondità, non sono in magliettina in cotone usata due ore, sono come più asciugamani uniti assieme che assorbono pipì. L'acqua e il detersivo devono pulire tutti gli strati di stoffa, soprattutto quelli interni, non basta una sciacquatina e via.
Certamente si può lavare anche a 40 gradi, prestiamo sempre attenzione che il ciclo sia sufficientemente lungo e ben sbattuto. Ricordiamo che la carica batterica del pannolino potrebbe non esse abbassata così tanto come col lavaggio a 60 e teniamo presente che se usiamo il detersivo in polvere sarà più difficile scioglierlo e quindi sciacquarlo.
Per chi vuole lavare a 40 gradi, per una questione di risparmio energetico, consiglio comunque ogni tanto, ogni 3/4 lavaggi un ciclo a 60 gradi per pulire maggiormente le fibre preservandone l'assorbenza, garantendone le pulizia.
Fidiamoci del nostro naso e annusiamo i pannolini lavati, se non sanno di nulla sono puliti. Annusare il bucato è un ottimo modo per capire a che punto siamo; il pannolino mal lavato saprà di pipì e l'odore i ammoniaca si ripresenterà dopo il lavaggio, ma allo stesso tempo occhio alle profumazioni eccessive da detersivo segno che c'è qualcosa che non va nelle dosi usate o nel risciacquo
Il mio è stato così: prendo dal bidone i pannolini (tutti senza distinzioni di colori o stoffe) li metto in lavatrice, 60 gradi, ciclo lungo, poco detersivo in polvere, acido citrico come ammorbidente e avvio. Basico direi. Io sono sempre stata abbastanza spartana nella gestione dei pannolini. La lavatrice più semplice di tutto il carico di lavatrici della famiglia.
Ma facciamo un po' di ordine.
Ci sono delle linee guida da seguire per far si che il pannolino sia pulito, funzionante e che non si rovini, ma alla fine, lo dico sempre, ogni mamma troverà all'interno della propria routine il modo giusto per lavarli.
Non voglio fare una giuda al lavaggio, nell web ne trovate molte, voglio più che altro "raccontare" il lavaggio.
I punti fermi da cui partire per poi poter proseguire secondo le proprie esigenze.
Come si lavano?
Dopo aver tolto ovviamente la cacchina buttandola nel water, i pannolini lavabili, tenuti nel bidone per un massimo di tre giorni, vanno lavati a 40/60 gradi, ciclo meglio se lungo e ben sbattuto. Un terzo della dose di detersivo possibilmente ecologico, niente additivi chimici quali disinfettanti in polvere o liquidi di note marche pubblicitarie o candeggine, ma nel caso del percarbonato di sodio a bisogno e niente ammorbidente tradizionale ma una soluzione di acido citrico.
Questo potrebbe essere il riassunto del lavaggio.
Io ho fatto così.
Io ho sempre lavato a 60 gradi, secondo me la temperatura giusta per pulire in profondità i pannolini, abbassare la carica batterica, eliminare ogni residuo di detersivo (nel mio caso in polvere), di pipì e prevenire le puzze.
Usando la forza dell'acqua e della temperatura si può evitare di eccedere col detersivo o con gli additivi limitando molto il rischio del loro deposito sulle fibre.
Bisognerebbe tener presente che il lavaggio è fatto da più elementi che lavorano assieme; la tipologia di ciclo, la temperatura, la quantità di capi messi nel cestello, il tipo di detersivo usato, gli additivi, i risciacqui, l'ammorbidente se serve (no ammorbidenti tipo il vernel intendiamoci) lavorando insieme fanno si che il lavaggio sia ottimale. In generale questo vale per tutta la biancheria e pure per i pannolini lavabili.
Se questi elementi non lavorano correttamente può anche essere che il capo sporco non venga ben pulito.
Cosa vuol dire 60 gradi: lavare in profondità, abbattere la carica batterica di pipì e pupù, solitamente il ciclo a 60° è rivolto ai cotoni, più lungo di uno a 40 gradi, il movimento stesso della lavatrice è diverso che un ciclo sintetici e questo permette un maggior sbattimento della biancheria staccando lo sporco dalle fibre meccanicamente oltre che chimicamente. Calcoliamo che i pannolini, le parti assorbenti, sono fatti da più stati di stoffa uniti assieme e che l'acqua deve entrare in profondità, non sono in magliettina in cotone usata due ore, sono come più asciugamani uniti assieme che assorbono pipì. L'acqua e il detersivo devono pulire tutti gli strati di stoffa, soprattutto quelli interni, non basta una sciacquatina e via.
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| pure le istruzioni lavaggio della mia vecchia lavatrice davano i 60 :) |
Certamente si può lavare anche a 40 gradi, prestiamo sempre attenzione che il ciclo sia sufficientemente lungo e ben sbattuto. Ricordiamo che la carica batterica del pannolino potrebbe non esse abbassata così tanto come col lavaggio a 60 e teniamo presente che se usiamo il detersivo in polvere sarà più difficile scioglierlo e quindi sciacquarlo.
Per chi vuole lavare a 40 gradi, per una questione di risparmio energetico, consiglio comunque ogni tanto, ogni 3/4 lavaggi un ciclo a 60 gradi per pulire maggiormente le fibre preservandone l'assorbenza, garantendone le pulizia.
Fidiamoci del nostro naso e annusiamo i pannolini lavati, se non sanno di nulla sono puliti. Annusare il bucato è un ottimo modo per capire a che punto siamo; il pannolino mal lavato saprà di pipì e l'odore i ammoniaca si ripresenterà dopo il lavaggio, ma allo stesso tempo occhio alle profumazioni eccessive da detersivo segno che c'è qualcosa che non va nelle dosi usate o nel risciacquo
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