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mercoledì 8 ottobre 2014

Pannolini lavabili: stoccaggio

Come li tengo i pannolini finché aspettano di essere lavati?

Basta un bidone di plastica col coperchio. Un qualsiasi bidone da pochi euro, il coperchio è necessario per gli odori che si possono formare durante lo stoccaggio.
Niente ammollo e per ammollo intendo: tolgo il pannolino e lo metto nel secchio con l'acqua e li resta fino al lavaggio. Si è visto che ammollando così le puzze aumentano e questo è abbastanza capibile, lasciando il pannolino con la pipì in acqua per tanto tempo la carica batterica si alza e le puzze crescono.Crescono sia a pannolino bagnato che poi una volta lavato e asciutto.
Le fibre inoltre si macerano e rischiamo di trovarci con la stoffa rovinata e la muffa.
Lascereste mai una maglia in ammollo per tre giorni? non credo...
Diverso se volete mettere in ammollo poco prima del lavaggio per aiutarvi con le macchie e poi mettere tutto in lavatrice.Questo può anche aiutare nel caso le macchie si siano seccate e quindi un po' più difficili da togliere. E' una cosa da fare a bisogno, ma non ammollate per giorni tra una lavatrice e l'altra con bicarbonato o altro dentro l'acqua. Non fa bene al pannolino ed è un lavoro in più.

Nel mio caso ho usato una scatola in plastica rettangolare, di quelle che si usano anche per riporre i giochi, tanto per dire. A me serviva di quella forma, da mettere sotto il lavandino e incastrare bene senza perdere spazio che era già limitatissimo. Quanto grande il bidone?questo lo decidete voi in base al vostro spazio disponibile, il mio conteneva giusto giusto il numero di pannolini che la mia lavatrice poteva lavare a pieno carico. Il bidone pieno corrispondeva esattamente al terzo giorno di stoccaggio e quindi del lavaggio.
Se il bidone stentava a chiudersi era una super lavatrice, se i pannolini stavano pure sopra il coperchio ormai le lavatrici erano due.

questo è il mio bidone, è un esempio di come si può usare una federa per sacchetto.
l sacchettino traforato bianco invece serve per  i miei veli cattura pupù in cellulosa che io ho sempre lavato in caso di sola pipì. 




Cosa mettere dentro il bidone: io non ho mai messo niente. C'è chi mette del bicarbonato sul fondo per deodorare un po', c'è chi usa gli olii essenziali per lo stesso motivo, io non ho mai usato nulla, ma se ne sentite la necessità fate in modo che quello che mettete non tocchi i pannolini, al massimo gli olii metteteli in un pezzettino di stoffa e attaccatelo al coperchio, servirà ad attenuare un po' l'odore di ammoniaca tipica della pipì mentre aprite il bidone. Soddisferà un po' il vostro naso, ma non avrà altra utilità.
In alternativa...molletta sul naso in quei due secondi di apertura del bidone o due minuti dove i pannolini lavabili passano dal bidone alla lavatrice.

Sembrerà una banalità ma il bidone va lavato (!!!)

Dove lo tengo il bidone? dove volete, dove vi sta più comodo anche all'esterno prestando attenzione alle basse temperature in inverno (non congeliamoli)  e al caldo all'estate (col caldo gli odori aumentano).

In commercio esistono delle wet bag  molto grandi, oltre a quelle piccole da usare per i cambi fuori casa, fatte appositamente per contenere un numero alto di pannolini da usare per lo stoccaggio; si appendono ( se non avete spazio per un bidone è una soluzione possibile) o si mettono nel bidone a rivestimento, tipo sacchetto traforato tipico per la biancheria. Si possono infilare con tutto il contenuto in lavatrice, il movimento della lavatrice farà uscire i pannolini ,ma attenzione che ci sia spazio, che la lavatrice non sia troppo piena. Con queste sacche il bidone resta pulito.
Se avete comunque bisogno di raccogliere tutti i pannolini lavabili insieme e non volete spendere per una sacca apposita basta anche un vecchia federa, un sacchetto di cotone.
Calcolate poi che il tutto passi per l'oblò della vostra lavatrice.

Spesso mi chiedono:" ma li scorporo subito i pannolini? prima di metterli nel bidone?"
Sì, meglio, per il semplice fatto che farlo dopo a tre giorni di stoccaggio la molletta al naso vi serve di sicuro. Scorporateli prima, dividete la mutanda dagli inserti assorbenti in modo da essere rapidi nel mettere i lavabili in lavatrice.

Altra domanda:" li sciacquo?"
potete farlo, ma è un lavoro in più. Col primo figlio e per il primo mese l'ho fatto pure io, perchè mettere la pipì in un bidone mi sembrava brutto, poi ho provato a non farlo ( meno acqua sprecata e meno lavoro) e ho visto che non cambiava nulla e non l'ho più fatto.
C'è chi risciacqua in momenti particolari tipo la dentizione, momenti dove la pipì puzza di più o nella fase di svezzamento quando la pipì inizia a saper di qualcosa e più si avvicina a quella degli adulti.
In questo caso magari sciacquare e strizzare senza ammollare può aiutare a limitare un po' l'odore.
Anche qui come ho già scritto nel lavaggio generico, ogni persona troverà il proprio modo a seconda dei casi e delle abitudini, ma  non ammollate e non fate accumulare l'acqua in fondo al bidone o alla sacca, i pannolini lavabili puzzeranno di più.





sabato 28 giugno 2014

Pannolino lavabile: uscite fuori casa.

Spesso mi viene chiesto "ma fuori casa come faccio? il lavabile dove lo metto?"
Quando si parla di lavabili l'insicurezza iniziale si manifesta ancora di più per le uscite fuori casa.
Da una parte si ha il timore che il pannolino perda, dall'altra non si sa bene come fare con quello sporco.
Usare i pannolini lavabili fuori casa è ovviamente possibile.
Come si usa di giorno, di notte lo si usa anche per le uscite.
Perchè un pannolino che tiene perfettamente a casa non dovrebbe fare altrettanto durante una passeggiata, un viaggio in macchina o a casa di amici?
Ecco come possiamo fare.
Utilizziamo un pannolino che conosciamo bene, che è il nostro cavallo di battaglia, che ha una tenuta sicura, che non perde anche se resta un po' più del tempo consueto sul bambino .
Calcoliamo l'assetto in modo tale che sia un pannolino ben assorbente. Un notturno per esempio, un pannolino, o più ovviamente, che utilizzereste nel caso di un pisolino.
Ma come faccio sapere quanto regge un pannolino? è l'esperienza che ce lo dice e, nello stesso tempo, ci vengono in aiuto delle tipologie di lavabili che sono di maggior tenuta tipo i pannolini fitted.
Nel mio caso, col primo figlio, per le uscite usavo i pocket in assetto notturno, certa che avrebbero tenuto.
Con mia figlia invece  pocket o fitted più mutanda, gli stessi che utilizzavo in notturna o per i pisolini.
Ogni genitore troverà il proprio pannolino perfetto per le uscite.

giovedì 19 giugno 2014

pannolino lavabile perchè perdi?

Partiamo dal fatto che il pannolino lavabile non deve perdere, ma certamente può succedere.
Questo articolo è volto a capire il perchè delle perdite frequenti, ad ogni cambio non quelle occasionali.

Perchè un pannolino lavabile perde?
-indossato nel modo sbagliato
-taglia sbagliata
-assorbenza sotto dimensionata
-ceratura da detersivo
-ceratura da crema
-bambino che cresce
-cambio troppo lungo
-pannolino inadatto

Indossato nel modo sbagliato:
il pannolino lavabile non si indossa come un usa e getta, se nessuno ti spiega come si mette o se non hai avuto informazioni in merito questo è l'errore più comune che si fa all'inizio. Al contrario dell'U&G il lavabile deve essere ben aderente, come un guanto.
Bisogna metterlo nella maniera corretta. Spesso il pannolino perde dalle gambine, dall'inguine.
Questo significa che il pannolino non è stato ben chiuso e che gli elastici non sono ben aderenti al girocosce. Controlliamo che tra elastico e pelle non ci siano spazi, che non si veda la parte interna del pannolino. Ogni minima apertura darà libera fuga alla pipì. Stiamo attenti che le patelle anteriori non scivolino verso il basso allargando il pannolino all'inguine.

Taglia sbagliata:
una delle cause di perdita più comuni è la taglia sbagliata o il cambio taglia.
Spesso il pannolino è ancora troppo grande per il bambino. Questo succede in particolare coi pannolini Taglia unica. Anche se le istruzioni dicono che il pannolino veste dai 5kg in su non vuol dire che la conformazione del bambino ne permetta l'utilizzo. Molto dipende dalle cosce del bimbo, anche se ci sono i 5kg in totale le gambine possono essere sottili sottili e il pannolino (soprattutto se ha vestibilità ampia) ancora grande da non riuscire a stringere bene il giro cosce. Questo fa si che l'aderenza non ci sia e che la pipì trovi uno spazio dove passare.Ricordiamoci che ci vuol del tempo perchè la pipì venga assorbita dalla stoffa, non è un gel super assorbente istantaneo. Quei due secondi di tempo sono sufficienti alla pipì per scappare se il pannolino non è ben aderente e se gli inserti non sono ben assorbenti.
Altro momento di perdita è tra una taglia e l'altra. C'è sempre un momento in cui il pannolino o è piccolo o è grande e anche se ci sembra di tirare bene le patelle e di accomodarlo nel modo giusto spesso coi movimenti del bambino le patelle si muovono e gli elastici si mollano. Portiamo pazienza i bimbi crescono e questa fase si passa super velocemente.

Assorbenza sottodimensionata:
1-pannolini ancora nuovi: abbiamo fatto pochi lavaggi e la parte assorbente non è ancora a regime. Teniamo presente che serviranno 6/10 lavaggi per far si che le fibre siano libere e pulite e quindi assorbenti al loro massimo. Le fibre naturali impiegano anche 10 lavaggi.
2- gli inserti sono assorbenti ma diventati piccoli perchè il bimbo è cresciuto o perchè l'alimentazione è cambiata e quindi aumentata anche la pipì. Ad ogni età cambia la quantità di pipì e anche di conseguenza l'assetto assorbente. Gli inserti per un bambino di 6 mesi non sono gli stessi di un bambino di un anno o 18 mesi ma cambiano.

Ceratura da detersivo:
l'assorbenza può diminuire in caso di accumulo di detersivo.Un uso eccessivo di detergente o un mancato risciacquo col tempo può portare all'occlusione delle fibre e quindi una fibra satura di altro non può assorbire. La pipì non ci sta e il pannolino perde.

Ceratura da crema:
se abbiamo usato delle creme o olii sulla pelle del bambino senza usare i velini protettivi può essere che la parte assorbente oppure filtrante (nel caso per esempio dei pocket in tessuto tecnico) si sia impermeabilizzata e che la pipì non venga assorbita/filtrata ma scivoli sulla stoffa uscendo dal pannolino.
Se con le creme avete usato i veli in tessuto tecnico controllate che non siano questi ad essere cerati. Lavateli in profondità o mal che vada sostituiteli.


Bambino che cresce
Sembrerà una banalità ma non lo è. I bambini crescono e con loro pure il pannolino.
Non capisco perchè ma spesso ci si dimentica di modificarlo con l'andare della crescita e il pannolino diventa sottodimensionato. Se guardiamo bene il bimbo ci da tutti i segnali di crescita e se un body è diventato piccolo o vi trovate a cambiar taglia di vestiti probabilmente anche il pannolino andrà sistemato.

Cambio troppo lungo.
Il pannolino ha perso perchè tra un cambio e l'altro è passato troppo tempo.
Leggi qui

Pannolino inadatto
Il pannolino non è quello giusto per la conformazione del bambino. Per quanto si faccia no c'è verso che tenga. E' una cosa che succede. I bimbi sono tutti diversi e non è detto che tutti pannolini lavorino allo stesso modo. Anzi direi proprio "ad ogni bambino il suo pannolino"
Io stessa ho avuto pannolini perfetti per mio figlio Fabio e assolutamente inadatti a mia figlia Adriana.
In questo caso c'è poco da fare, o si è consapevoli della cosa e si tengono così usandoli come pannolini di emergenza accorciando il tempo del cambio o si sostituiscono magari  rivendendoli.
Ecco perchè si consiglia sempre di non avere un unico tipo di pannolini ma tipi e tipologie e marche diverse.

Se il pannolino perde sempre chiediamoci queste cose e sicuramente riusciremo a risolvere il problema.
I pannolino lavabili se ben messi e utilizzati nel nodo corretto non perdono.

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Piccola aggiunta: un'amica mi ha fatto giustamente notare che manca un perchè...e sì dimentico pure io qualcosa...

Pannolino troppo imbottito
Le perdite si possono avere anche imbottendo troppo il pannolino. Spesso si pensa che inserendo più inserti o booster aggiuntivi nel pannolino il problema assorbenza sia risolto e invece un pannolino troppo pieno spesso perde. L'imbottitura eccessiva fa si che gli elastici non siano aderenti al giro cosce e anche se c'è tanta stoffa a disposizione per assorbire, la pipì scappa, scivola fuori dal pannolino bagnando l'esterno. La mutanda non riesce a coprire tutto lo spessore creato dalla stoffa e si forma uno spazio tra elastici e pelle.




Monica Poscoliero - www.fadriashop.it

domenica 8 giugno 2014

Pannolino lavabile come togliere le macchie

Le macchie sono uno dei problemi "estetici /igienici" dei pannolini lavabili.
Per me non sono mai state problematiche, ma in molti casi e per molte mamme/papà/nonne sono un vero scoglio da superare.

Partiamo da una certezza: la cacca macchia.
Che sia liquida, solida, a densità dentifricio, una macchietta la farà.
Di vari colori a seconda dell'età del bimbo, di quello che mangia, aloni di sfumature diverse più o meno facili da togliere.

Vediamo cosa si può fare
Come possiamo intervenire?

Evitiamo di farle seccare, se si seccano saranno più dure da togliere.
  • pretratto
  • lavo ad alte temperature dopo aver smacchiato
  • espongo alla luce del sole dopo il lavaggio (assolutamente la mia preferita e consigliata)
  • uso del percarbonato di sodio
  • acqua ossigenata
Non sono da fare tutte assieme, ma sono le strategie che si possono utilizzare in caso le macchie non vengano via con un lavaggio normale.

-Pretratto:  l'unico momento dove si usa il sapone direttamente sulle fibre, smacchio come fosse un calzino. Acqua fredda per iniziare, sfregolo, smacchio e risciacquo ad acqua calda che mi aiuta a sciogliere il sapone e a toglierlo dalle fibre. Avendo già pulito non fisso la macchia ma tolgo il marsiglia o il sapone in generale che ho usato. Dopo di che il pannolino va messo nel bidone in attesa di essere lavato o in lavatrice; lavo ad alte temperature. La macchia di cacca vien via meglio a 60 gradi.
Alcune mamme trovano utile usare una spazzolina morbida, tipo quella per le unghie magari un po' vecchietta in modo tale che sia più ammorbidita. Io non l'ho mai fatto perchè, dopo aver provato, mi sembrava fosse troppo aggressiva sulla stoffa. Sicuramente tessuti come il pile si consumano prima, più resistenti invece tessuti tipo spugna di cotone dove si può insistere un po' di più.

Smacchio, lavo in lavatrice ma l'alone resta che faccio?

-Esposizione alla luce del sole.
Questa è la cosa migliore da fare in generale. Gratis, sano e assolutamente funzionante.Ossida le macchie e igienizza il bucato di tutta la famiglia.
Anche in inverno? Sì, il sole, la sua luce impiegherà più tempo a ossidare la macchia rispetto alla bella stagione ma la macchia se ne andrà. Portate pazienza, la forza del sole sarà in grado di smacchiare l'alone della cacca (ma anche l'alone del sangue se usate assorbenti lavabili e pure le patacche di pomodoro dai bavaglini ;-) ).
Il vero bianco più bianco del bucato ce lo da il sole.

venerdì 28 febbraio 2014

pannolini lavabili: il detersivo

Un capitolo molto sentito sui pannolini lavabili è quello del detersivo.
che detersivo uso?
Questo post non è affatto facile anche se alla fine tutto si risolve scegliendo un detersivo che sia utile a tutto il bucato e che non crei troppe difficoltà nella gestione generica della biancheria non solo dei pannolini.
Dico sempre che gestire i lavabili non è difficile ma noto che la problematica del detersivo è sempre presente.
Mi piacerebbe molto poter dire "Il detersivo perfetto per i pannolini è questo" e darvi una marca specifica, sarebbe molto bello, ma non è possibile.
Non esiste un detersivo perfetto per i lavabili, neanche quello creato appositamente dalle marche produttrici  lo è, ma esiste il detersivo che per voi lava meglio mantenendo alcune attenzioni nel suo uso.

Molto si parla di quello che un detergente non deve contenere, come una dieta, no questo no quello e sale l'ansia di poter distruggere un pannolino alla sola vista del detersivo.
Partiamo dalle istruzioni lavaggio generiche, solitamente si precisa:
-No additivi chimici
-No sbiancanti ottici
-No enzimi

No additivi chimici: si intende il comune Napisan (che contiene tante cose pure gli enzimi) o qualsiasi altra marca di sbiancante tanto pubblicizzata e niente candeggina.

sabato 15 febbraio 2014

Pannolino lavabile: uscite fuori casa.

Spesso mi viene chiesto "ma fuori casa come faccio? il lavabile dove lo metto?"
Quando si parla di lavabili l'insicurezza iniziale si manifesta ancora di più per le uscite fuori casa.
Da una parte si ha il timore che il pannolino perda, dall'altra non si sa bene come fare con quello sporco.
Usare i pannolini lavabili fuori casa è ovviamente possibile.
Come si usa di giorno, di notte lo si usa anche per le uscite.
Perchè un pannolino che tiene perfettamente a casa non dovrebbe fare altrettanto durante una passeggiata, un viaggio in macchina o a casa di amici?
Ecco come possiamo fare.
Utilizziamo un pannolino che conosciamo bene, che è il nostro cavallo di battaglia, che ha una tenuta sicura, che non perde anche se resta un po' più del tempo consueto sul bambino .
Calcoliamo l'assetto in modo tale che sia un pannolino ben assorbente. Un notturno per esempio, un pannolino, o più ovviamente, che utilizzereste nel caso di un pisolino.
Ma come faccio sapere quanto regge un pannolino? è l'esperienza che ce lo dice e, nello stesso tempo, ci vengono in aiuto delle tipologie di lavabili che sono di maggior tenuta tipo i pannolini fitted.
Nel mio caso, col primo figlio, per le uscite usavo i pocket in assetto notturno, certa che avrebbero tenuto.
Con mia figlia invece  pocket o fitted più mutanda, gli stessi che utilizzavo in notturna o per i pisolini.
Ogni genitore troverà il proprio pannolino perfetto per le uscite.

lunedì 13 gennaio 2014

pannolino lavabile: considerazioni sul cambio.

Ogni quanto si deve cambiare un pannolino?
Il pannolino si cambia a bisogno.
Questa dovrebbe essere la risposta giusta, quella più spontanea, dettata dal buon senso ma ormai, si sa, bisogna dare un tempo a tutto, quindi  diciamo che si cambia ogni tre ore al massimo.
Che sia lavabile o usa e getta al massimo ogni tre ore.
Il buon senso del cambio se ne è andato via con l'arrivo degli U&G.
Prima del loro avvento si cambiava il pannolino quando era bagnato.Ora grazie gel super assorbente e diciamocelo pure un po' imbroglione (fa credere che la pipì se ne vada per magia dal pannolino), si creano dei magnifici super contenitori che i genitori fanno tenere addosso al loro figlio troppe ore...perchè tanto non perde.
Il gel ingloba la pipì non la fa sparire ricordiamocelo.
Il bozzo che si forma nella zona X non è altro che pipì gelificata. Cambia la consistenza ma il "prodotto" è sempre lo stesso...pipì
Noi adulti staremmo mai con una mutanda di plastica con la pipì gelificata dentro? no, siamo sinceri, noi no.
Che sia lavabile o u&g perchè lasciare il bimbo col pannolino sporco?

venerdì 13 dicembre 2013

Pannolini lavabili: come li lavo

Il lavaggio dei pannolini lavabili...più facile farlo che parlarne.

Il mio è stato così: prendo dal bidone i pannolini  (tutti senza distinzioni di colori o stoffe) li metto in lavatrice, 60 gradi, ciclo lungo, poco detersivo in polvere, acido citrico come ammorbidente e avvio. Basico direi. Io sono sempre stata abbastanza spartana nella gestione dei pannolini. La lavatrice più semplice di tutto il carico di lavatrici della famiglia.

Ma facciamo un po' di ordine.
Ci sono delle linee guida da seguire per far si che il pannolino sia pulito, funzionante e che non si rovini, ma alla fine, lo dico sempre, ogni mamma troverà all'interno della propria routine il modo giusto per lavarli.
Non voglio fare una giuda al lavaggio, nell web ne trovate molte, voglio più che altro "raccontare" il lavaggio.
I punti fermi da cui partire per poi poter proseguire secondo le proprie esigenze.

Come si lavano?
Dopo aver tolto ovviamente la cacchina buttandola nel water, i pannolini lavabili, tenuti nel bidone per un massimo di tre giorni, vanno lavati a 40/60 gradi, ciclo meglio se lungo e ben sbattuto. Un terzo della dose di detersivo possibilmente ecologico, niente additivi chimici quali disinfettanti in polvere o liquidi di note marche pubblicitarie o candeggine, ma nel caso del percarbonato di sodio a bisogno e niente ammorbidente tradizionale ma una soluzione di acido citrico.
Questo potrebbe essere il riassunto del lavaggio.

Io ho fatto così.

Io ho sempre lavato a 60 gradi, secondo me la temperatura giusta per pulire in profondità i pannolini, abbassare la carica batterica, eliminare ogni residuo di detersivo (nel mio caso in polvere), di pipì e prevenire le puzze.
Usando la forza dell'acqua e della temperatura si può evitare di eccedere col detersivo o con gli additivi limitando molto il rischio del loro deposito sulle fibre.
Bisognerebbe tener presente che il lavaggio è fatto da più elementi che lavorano assieme; la tipologia di ciclo, la temperatura, la quantità di capi messi nel cestello, il tipo di detersivo usato, gli additivi,  i risciacqui, l'ammorbidente se serve (no ammorbidenti tipo il vernel intendiamoci) lavorando insieme fanno si che il lavaggio sia ottimale. In generale questo vale per tutta la biancheria e pure per i pannolini lavabili.
Se questi elementi non lavorano correttamente può anche essere che il capo sporco non venga ben pulito.

Cosa vuol dire 60 gradi: lavare in profondità, abbattere la carica batterica di pipì e pupù, solitamente il ciclo a 60° è rivolto ai cotoni, più lungo di uno a 40 gradi, il movimento stesso della lavatrice è diverso che un ciclo sintetici e questo permette un maggior sbattimento della biancheria staccando lo sporco dalle fibre meccanicamente oltre che chimicamente. Calcoliamo che i pannolini, le parti assorbenti, sono fatti da più stati di stoffa uniti assieme e che l'acqua deve entrare in profondità, non sono in magliettina in cotone usata due ore, sono come più asciugamani uniti assieme che assorbono pipì. L'acqua e il detersivo devono pulire tutti gli strati di stoffa, soprattutto quelli interni, non basta una sciacquatina e via.


pure le istruzioni lavaggio della mia vecchia lavatrice davano i 60  :)






Certamente si può lavare anche a 40 gradi, prestiamo sempre attenzione che il ciclo sia sufficientemente lungo e ben sbattuto. Ricordiamo che la carica batterica del pannolino potrebbe non esse abbassata così tanto come col lavaggio a 60 e teniamo presente che se usiamo il detersivo in polvere sarà più difficile scioglierlo e quindi sciacquarlo.
Per chi vuole lavare a 40 gradi, per una questione di risparmio energetico, consiglio comunque ogni tanto, ogni 3/4 lavaggi un ciclo a 60 gradi per pulire maggiormente le fibre preservandone l'assorbenza, garantendone le pulizia.
Fidiamoci del nostro naso e annusiamo i pannolini lavati, se non sanno di nulla sono puliti. Annusare il bucato è un ottimo modo per capire a che punto siamo; il pannolino mal lavato saprà di pipì e l'odore i ammoniaca si ripresenterà dopo il lavaggio, ma allo stesso tempo occhio alle profumazioni eccessive da detersivo segno che c'è qualcosa che non va nelle dosi usate o nel risciacquo

mercoledì 4 dicembre 2013

Pannolini lavabili: lavaggio quanto mi costi

Durante le chiacchierate/discussioni sui lavabili quando si parla del risparmio che si ha con questi pannolini chi è scettico e mal informato cerca sempre di contrattaccare (neanche fosse una guerra) con la frase "ma poi  li spendi in acqua, elettricità e detersivo..."
Poco vale dire loro che mai si arriverà a spendere quando una fornitura di usa e getta in spese lavaggio, l'unica cosa da fare è calcolarle i costi ed essere pronti coi numeri in mano.

Ho rifatto i conti. Dopo aver calcolato la spesa in U&G posso stimare quanto ho speso in lavatrici in questi anni di pannolini lavabili.
Partiamo dalle caratteristiche del mio lavaggio: due lavatrici a settimana di soli pannolini, ciclo 60 gradi cotone, poco detersivo (un terzo della dose di detersivo che viene indicato nella confezione, ma anche meno veramente, quindi poco molto poco), percarbonato a bisogno e molto raramente, acido citrico come ammorbidente. Io ho lavato così.

venerdì 29 novembre 2013

Piegature prefold


Riporto e pubblico dei tutorial su come piegare i pannolini prefold creati, qualche tempo fa  in collaborazione con Barbara TreTopini
Mutandine e prefold sono a suo marchio, foto ed elaborazione grafica a mio carico, i testi in collaborazione :-)

Aggiornerò con altre piegature diverse a breve.

per ora potete trovare le spiegazioni per le piegature IN TRE PARTI, VENTAGLIO o ALI D'ANGELO e VENTAGLIO con piegatura posteriore.



PIEGATURA IN TRE PARTI

La piegatura in tre parti è la tipologia di piegatura più semplice, quella consigliata spesso nelle istruzioni allegate al pannolino prefold.
In generale è consigliata per i bimbi con feci  già solide (indicativamente dai 6 mesi in su).
Per i lattantini e quindi le feci liquide invece sono più adatte piegature diverse che avvolgono il bimbo creando un sacchettino che protegge la pelle dal contatto col pul e contiene le feci in modo tale che non sporchino la mutanda potendola così riutilizzare per i cambi successivi.
Le piegature come 
Ali d'angelo o Ventaglio con piegatura posteriore  sono più indicate



Posizioniamo il prefold con le cuciture orizzontali (può essere messo anche direttamente sulla mutandina)
Pieghiamo verso il centro entrambi i lembi laterali per un terzo della larghezza formando così un rettangolo 
Mettiamo il prefold piegato nella mutanda, posizioniamo il bambino, portiamo la parte anteriore sul pancino e poi chiudiamo la mutandina avendo l'accortezza che il prefold non fuoriesca dalla mutandina stessa. Alcune mamme inseriscono il prefold nella tasca anteriore presente in alcuni modelli di mutandine, ma se i velcri sono posizionati in modo corretto (avvolgendo bene il pancino) il prefold non si sposta.

I panni si possono anche piegare prima dell'uso, pronti per essere indossasi a seconda delle proprie comodità

venerdì 1 novembre 2013

Pannolino lavabile amore e passione

Potevo non parlare dei pannolini lavabili? .
E' l'inizio della mia evoluzione. Tante mamme hanno vissuto la mia stessa esperienza, non sono certamente l'unica.
Ci vuole un punto di partenza per evolvere, per cambiare testa, cambiare abitudini.
Sono rimasta incinta e il mondo è cambiato in generale, ma sono cambiata io come persona, come Monica Mumu soprattutto quando ho deciso, senza nessun dubbio, di usare i pannolini lavabili.
"I pannolini lavabili??? !!! Come i lavabili...Ma sei matta, ma poi li devi lavare?!?!?"
"Certo che sì, li laverò"
 Li ho lavati per cinque anni e non me ne sono accorta. L'ho fatto e basta senza tanti problemi, senza tutte le difficoltà che sembrava dovessi superare.

Ma tu non hai un blog?

Mi hanno chiesto:
"ma tu non hai un blog? "
"No non ho un blog è grazie al passaparola che le mamme mi conoscono"

Devo essere sincera questa cosa mi ha fatto pensare e forse, anche se non è nelle mie corde scrivere, un blog lo posso anche aprire, se non altro come mezzo di condivisione di quei argomenti che mi stanno a cuore, come i pannolini lavabili.

Mumu, giustamente Eco

Mumu, giustamente Eco, lo sono diventata dai figli in poi e grazie a i pannolini lavabili che hanno portato a galla una vena ecologica che se ne stava nascosta da qualche parte. Ecco perchè il blog si chiama così.
Probabilmente latente in me c'è sempre stato uno spirito ecologico, ma nascosto sotto una pellaccia dura dell'inconsapevolezza, dell'ignoranza, del pensiero comune.
Mai stata sprecona, mai buttato via nulla senza prima pensare se potevo riutilizzarlo in qualche modo perchè sono stata educata al rispetto delle persone e delle cose, ma bisogna dire che peccavo di ignoranza e tutt'ora non sono certamente immune dal peccato.
Oggi sono mamma di due bambini e grazie a loro sono migliorata, molto migliorata e tutto è partito dai pannolini lavabili, vera spinta alla rivoluzione.
Mumu, Giustamente Eco perchè non credo negli estremismi, nel solo bianco o solo nero, ma nella giusta misura.
Giustamente per me, per come sono, per come la penso, per come vivo io.
Scriverò ciò che penso, racconterò dai figli in poi...
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