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mercoledì 8 ottobre 2014

Pannolini lavabili: stoccaggio

Come li tengo i pannolini finché aspettano di essere lavati?

Basta un bidone di plastica col coperchio. Un qualsiasi bidone da pochi euro, il coperchio è necessario per gli odori che si possono formare durante lo stoccaggio.
Niente ammollo e per ammollo intendo: tolgo il pannolino e lo metto nel secchio con l'acqua e li resta fino al lavaggio. Si è visto che ammollando così le puzze aumentano e questo è abbastanza capibile, lasciando il pannolino con la pipì in acqua per tanto tempo la carica batterica si alza e le puzze crescono.Crescono sia a pannolino bagnato che poi una volta lavato e asciutto.
Le fibre inoltre si macerano e rischiamo di trovarci con la stoffa rovinata e la muffa.
Lascereste mai una maglia in ammollo per tre giorni? non credo...
Diverso se volete mettere in ammollo poco prima del lavaggio per aiutarvi con le macchie e poi mettere tutto in lavatrice.Questo può anche aiutare nel caso le macchie si siano seccate e quindi un po' più difficili da togliere. E' una cosa da fare a bisogno, ma non ammollate per giorni tra una lavatrice e l'altra con bicarbonato o altro dentro l'acqua. Non fa bene al pannolino ed è un lavoro in più.

Nel mio caso ho usato una scatola in plastica rettangolare, di quelle che si usano anche per riporre i giochi, tanto per dire. A me serviva di quella forma, da mettere sotto il lavandino e incastrare bene senza perdere spazio che era già limitatissimo. Quanto grande il bidone?questo lo decidete voi in base al vostro spazio disponibile, il mio conteneva giusto giusto il numero di pannolini che la mia lavatrice poteva lavare a pieno carico. Il bidone pieno corrispondeva esattamente al terzo giorno di stoccaggio e quindi del lavaggio.
Se il bidone stentava a chiudersi era una super lavatrice, se i pannolini stavano pure sopra il coperchio ormai le lavatrici erano due.

questo è il mio bidone, è un esempio di come si può usare una federa per sacchetto.
l sacchettino traforato bianco invece serve per  i miei veli cattura pupù in cellulosa che io ho sempre lavato in caso di sola pipì. 




Cosa mettere dentro il bidone: io non ho mai messo niente. C'è chi mette del bicarbonato sul fondo per deodorare un po', c'è chi usa gli olii essenziali per lo stesso motivo, io non ho mai usato nulla, ma se ne sentite la necessità fate in modo che quello che mettete non tocchi i pannolini, al massimo gli olii metteteli in un pezzettino di stoffa e attaccatelo al coperchio, servirà ad attenuare un po' l'odore di ammoniaca tipica della pipì mentre aprite il bidone. Soddisferà un po' il vostro naso, ma non avrà altra utilità.
In alternativa...molletta sul naso in quei due secondi di apertura del bidone o due minuti dove i pannolini lavabili passano dal bidone alla lavatrice.

Sembrerà una banalità ma il bidone va lavato (!!!)

Dove lo tengo il bidone? dove volete, dove vi sta più comodo anche all'esterno prestando attenzione alle basse temperature in inverno (non congeliamoli)  e al caldo all'estate (col caldo gli odori aumentano).

In commercio esistono delle wet bag  molto grandi, oltre a quelle piccole da usare per i cambi fuori casa, fatte appositamente per contenere un numero alto di pannolini da usare per lo stoccaggio; si appendono ( se non avete spazio per un bidone è una soluzione possibile) o si mettono nel bidone a rivestimento, tipo sacchetto traforato tipico per la biancheria. Si possono infilare con tutto il contenuto in lavatrice, il movimento della lavatrice farà uscire i pannolini ,ma attenzione che ci sia spazio, che la lavatrice non sia troppo piena. Con queste sacche il bidone resta pulito.
Se avete comunque bisogno di raccogliere tutti i pannolini lavabili insieme e non volete spendere per una sacca apposita basta anche un vecchia federa, un sacchetto di cotone.
Calcolate poi che il tutto passi per l'oblò della vostra lavatrice.

Spesso mi chiedono:" ma li scorporo subito i pannolini? prima di metterli nel bidone?"
Sì, meglio, per il semplice fatto che farlo dopo a tre giorni di stoccaggio la molletta al naso vi serve di sicuro. Scorporateli prima, dividete la mutanda dagli inserti assorbenti in modo da essere rapidi nel mettere i lavabili in lavatrice.

Altra domanda:" li sciacquo?"
potete farlo, ma è un lavoro in più. Col primo figlio e per il primo mese l'ho fatto pure io, perchè mettere la pipì in un bidone mi sembrava brutto, poi ho provato a non farlo ( meno acqua sprecata e meno lavoro) e ho visto che non cambiava nulla e non l'ho più fatto.
C'è chi risciacqua in momenti particolari tipo la dentizione, momenti dove la pipì puzza di più o nella fase di svezzamento quando la pipì inizia a saper di qualcosa e più si avvicina a quella degli adulti.
In questo caso magari sciacquare e strizzare senza ammollare può aiutare a limitare un po' l'odore.
Anche qui come ho già scritto nel lavaggio generico, ogni persona troverà il proprio modo a seconda dei casi e delle abitudini, ma  non ammollate e non fate accumulare l'acqua in fondo al bidone o alla sacca, i pannolini lavabili puzzeranno di più.





lunedì 13 gennaio 2014

pannolino lavabile: considerazioni sul cambio.

Ogni quanto si deve cambiare un pannolino?
Il pannolino si cambia a bisogno.
Questa dovrebbe essere la risposta giusta, quella più spontanea, dettata dal buon senso ma ormai, si sa, bisogna dare un tempo a tutto, quindi  diciamo che si cambia ogni tre ore al massimo.
Che sia lavabile o usa e getta al massimo ogni tre ore.
Il buon senso del cambio se ne è andato via con l'arrivo degli U&G.
Prima del loro avvento si cambiava il pannolino quando era bagnato.Ora grazie gel super assorbente e diciamocelo pure un po' imbroglione (fa credere che la pipì se ne vada per magia dal pannolino), si creano dei magnifici super contenitori che i genitori fanno tenere addosso al loro figlio troppe ore...perchè tanto non perde.
Il gel ingloba la pipì non la fa sparire ricordiamocelo.
Il bozzo che si forma nella zona X non è altro che pipì gelificata. Cambia la consistenza ma il "prodotto" è sempre lo stesso...pipì
Noi adulti staremmo mai con una mutanda di plastica con la pipì gelificata dentro? no, siamo sinceri, noi no.
Che sia lavabile o u&g perchè lasciare il bimbo col pannolino sporco?

venerdì 13 dicembre 2013

Pannolini lavabili: come li lavo

Il lavaggio dei pannolini lavabili...più facile farlo che parlarne.

Il mio è stato così: prendo dal bidone i pannolini  (tutti senza distinzioni di colori o stoffe) li metto in lavatrice, 60 gradi, ciclo lungo, poco detersivo in polvere, acido citrico come ammorbidente e avvio. Basico direi. Io sono sempre stata abbastanza spartana nella gestione dei pannolini. La lavatrice più semplice di tutto il carico di lavatrici della famiglia.

Ma facciamo un po' di ordine.
Ci sono delle linee guida da seguire per far si che il pannolino sia pulito, funzionante e che non si rovini, ma alla fine, lo dico sempre, ogni mamma troverà all'interno della propria routine il modo giusto per lavarli.
Non voglio fare una giuda al lavaggio, nell web ne trovate molte, voglio più che altro "raccontare" il lavaggio.
I punti fermi da cui partire per poi poter proseguire secondo le proprie esigenze.

Come si lavano?
Dopo aver tolto ovviamente la cacchina buttandola nel water, i pannolini lavabili, tenuti nel bidone per un massimo di tre giorni, vanno lavati a 40/60 gradi, ciclo meglio se lungo e ben sbattuto. Un terzo della dose di detersivo possibilmente ecologico, niente additivi chimici quali disinfettanti in polvere o liquidi di note marche pubblicitarie o candeggine, ma nel caso del percarbonato di sodio a bisogno e niente ammorbidente tradizionale ma una soluzione di acido citrico.
Questo potrebbe essere il riassunto del lavaggio.

Io ho fatto così.

Io ho sempre lavato a 60 gradi, secondo me la temperatura giusta per pulire in profondità i pannolini, abbassare la carica batterica, eliminare ogni residuo di detersivo (nel mio caso in polvere), di pipì e prevenire le puzze.
Usando la forza dell'acqua e della temperatura si può evitare di eccedere col detersivo o con gli additivi limitando molto il rischio del loro deposito sulle fibre.
Bisognerebbe tener presente che il lavaggio è fatto da più elementi che lavorano assieme; la tipologia di ciclo, la temperatura, la quantità di capi messi nel cestello, il tipo di detersivo usato, gli additivi,  i risciacqui, l'ammorbidente se serve (no ammorbidenti tipo il vernel intendiamoci) lavorando insieme fanno si che il lavaggio sia ottimale. In generale questo vale per tutta la biancheria e pure per i pannolini lavabili.
Se questi elementi non lavorano correttamente può anche essere che il capo sporco non venga ben pulito.

Cosa vuol dire 60 gradi: lavare in profondità, abbattere la carica batterica di pipì e pupù, solitamente il ciclo a 60° è rivolto ai cotoni, più lungo di uno a 40 gradi, il movimento stesso della lavatrice è diverso che un ciclo sintetici e questo permette un maggior sbattimento della biancheria staccando lo sporco dalle fibre meccanicamente oltre che chimicamente. Calcoliamo che i pannolini, le parti assorbenti, sono fatti da più stati di stoffa uniti assieme e che l'acqua deve entrare in profondità, non sono in magliettina in cotone usata due ore, sono come più asciugamani uniti assieme che assorbono pipì. L'acqua e il detersivo devono pulire tutti gli strati di stoffa, soprattutto quelli interni, non basta una sciacquatina e via.


pure le istruzioni lavaggio della mia vecchia lavatrice davano i 60  :)






Certamente si può lavare anche a 40 gradi, prestiamo sempre attenzione che il ciclo sia sufficientemente lungo e ben sbattuto. Ricordiamo che la carica batterica del pannolino potrebbe non esse abbassata così tanto come col lavaggio a 60 e teniamo presente che se usiamo il detersivo in polvere sarà più difficile scioglierlo e quindi sciacquarlo.
Per chi vuole lavare a 40 gradi, per una questione di risparmio energetico, consiglio comunque ogni tanto, ogni 3/4 lavaggi un ciclo a 60 gradi per pulire maggiormente le fibre preservandone l'assorbenza, garantendone le pulizia.
Fidiamoci del nostro naso e annusiamo i pannolini lavati, se non sanno di nulla sono puliti. Annusare il bucato è un ottimo modo per capire a che punto siamo; il pannolino mal lavato saprà di pipì e l'odore i ammoniaca si ripresenterà dopo il lavaggio, ma allo stesso tempo occhio alle profumazioni eccessive da detersivo segno che c'è qualcosa che non va nelle dosi usate o nel risciacquo

mercoledì 4 dicembre 2013

Pannolini lavabili: lavaggio quanto mi costi

Durante le chiacchierate/discussioni sui lavabili quando si parla del risparmio che si ha con questi pannolini chi è scettico e mal informato cerca sempre di contrattaccare (neanche fosse una guerra) con la frase "ma poi  li spendi in acqua, elettricità e detersivo..."
Poco vale dire loro che mai si arriverà a spendere quando una fornitura di usa e getta in spese lavaggio, l'unica cosa da fare è calcolarle i costi ed essere pronti coi numeri in mano.

Ho rifatto i conti. Dopo aver calcolato la spesa in U&G posso stimare quanto ho speso in lavatrici in questi anni di pannolini lavabili.
Partiamo dalle caratteristiche del mio lavaggio: due lavatrici a settimana di soli pannolini, ciclo 60 gradi cotone, poco detersivo (un terzo della dose di detersivo che viene indicato nella confezione, ma anche meno veramente, quindi poco molto poco), percarbonato a bisogno e molto raramente, acido citrico come ammorbidente. Io ho lavato così.

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