lunedì 2 maggio 2016

Pannolini DUE PEZZI

Pannolini DUE PEZZI

Sono pannolini composti da due parti, una parte assorbente e una parte impermeabile.
Le parti assorbenti possono il ciripà, muslin terry square, prefold, fitted ma anche un semplice riquadro di spugna di cotone ripiegato in tre o flanella di cotone molto economica e assorbente. La parte assorbente come la flanella di cotone  la spugna può essere tranquillamente di riciclo.

La parte impermeabile è costituita dalla mutandina esterna che riveste la parte assorbente isolando i vestiti dal bagnato.
La mutandina può essere a taglie o taglia unica con un sistema di assetto della taglia mediante bottoncini.
La chiusura può essere con velcro o bottoni.
Le mutandine impermeabili possono essere di pul ( poliuretano laminato) materiale impermeabile traspirante, di lana o di pile.
 Su ciripà, garze (ripiegabili in genere) prefold, fitted va usata la mutandina impermeabile.

CIRIPA’
Pannolino di  maglina di cotone a forma triangolate allungata, ricorda un imbuto. Sulla parte allungata, che viene ripiegata a seconda della grandezza del bimbo ci sono i laccetti che permettono la chiusura del pannolino girandoli attorno al bimbo e facendo un fiocchetto sul davanti.
E’ un pannolino taglia unica cioè veste il bambino dalla nascita al vasino.
E’ un ottimo pannolino per i neonati, molto morbido assorbente. Ai neonati piace essere ben avvolti, contenuti e i ciripà sono attimi in questo.
Poco ingombrante avvolge morbidamente il bambino. Man mano che serve un aumento di assorbenza il ciripà può essere farcito con degli inserti assorbenti ( muslin, prefold, spugna di cotone flanella...) e diventa un ottimo contenitore. E’ un pannolino economico, facile da asciugare.







Pannolino POCKET

Pannolino POCKET
Pannolino a forma classica a tasca.
Alla parte impermeabile esterna (solitamente in PUL poliuretano laminato) viene cucito il tessuto che poi starà a contatto con la pelle del bambino. Assieme formano una tasca (pocket) all’interno della quale vengono inseriti gli inserti assorbenti che possono essere in microfibra, cotone (spugna, flanella), canapa, bamboo (spugna, flanella) ma anche tessuti di riciclo come asciugamani o tessuti assorbenti che si hanno in casa.
L'apertura della tasca può essere posteriore o anteriore ma talvolta sono presenti ambe due per facilitare l’inserimento oppure la rimozione degli inserti durante il lavaggio





Il pannolino pocket è un pannolino molto pratico costituito da due parti, il guscio esterno e gli inserti assorbenti, ma una volta composto si presenta come un unico pezzo. Una volta tolto e scorporato va lavato in tutte le sue parti, non si ricicla la mutanda.
E' una pannolino molto versatile perchè permette una regolazione dell'assorbenza attraverso l'introduzione degli inserti a bisogno.Gli inserti, vera parte assorbente del pannolino vanno introdotti all'interno della tasca.
Il tessuto a contatto con la pelle può essere di tessuto tecnico quindi sintetico come pile, microsuede, coolmax che mantiene la pelle asciutta drenando la pipì verso l'interno del pannolino, oppure di tessuto naturale come cotone, ciniglia di cotone ( cotton velour) bamboo che lascerà la pelle del bimbo più bagnata ma a contatto con una fibra naturale.

Possono essere a taglie, a taglia unica mini utilizzabili dalla nascita fino ai 7/8 kg o taglia unica classica che veste dai 5 kg allo spannolinamento riducibile attraverso un sistema di bottoncini o sul davanti del pannolino o accorciando gli elastici a livello del giro cosce.

La chiusura è con velcro o con bottoni. Possono essere presenti bottoni per la regolazione del giro vita o anche bottoni per meglio regolare la chiusura al girocosce a seconda della crescita del bambino. E’ un pannolino che asciuga facilmente potendo dividere la mutanda dagli inserti assorbenti

Pannolino AI2 - Tutto in due - All in two

Pannolino AI2 - Tutto in due - All in two

Pannolino molto simile al Tutto in Uno solo che la parte impermeabile (mutanda) e quella assorbente (inserto) sono legati assieme attraverso bottoni o velcro. Gli inserti sono staccabili e separabili dalla mutanda permettendo una migliore asciugatura.
Una volta composto il pannolino si presenta come un unico pezzo da indossare.
Come per l’AIO è poco modulabile in assorbenza.


Pannolino Tutto in Uno - AIO (All in one)

Pannolino Tutto in Uno - AIO (All in one)

Pannolino formato da un unico pezzo dove la parte impermeabile e la parte assorbente sono cuciti assieme. Un unico pezzo che si mette e toglie così com'è. Può essere corredato da un piccolo booster aggiuntivo da usare per aumentare l'assorbenza.
Molto simile agli u&g come tipologia in quanto essendo un unico pezzo non deve essere assemblato o preparato. Solitamente sono pannolino difficili da asciugare ma molto dipende dalla marca e sartoria del pannolino stesso. Alcuni pannolini sono si cuciti in modo tale da creare aperture nella zona degli inserti che permettono il passaggio dell'aria durante l'asciugatura, oppure gli inserti stessi sono parzialmente estraibili per poterli asciugare  più facilmente.
Pro di questo pannolino è la facilità d'uso e la mancanza di preparazione da fare, i contro l'asciugatura lenta e l'impossibilità di poter modulare a seconda delle esigenze, l'assorbenza con altri inserti o booster aggiuntivi.
E’ a taglie o Taglia Unica, regolabile tramite bottoncini. La chiusura può essere con velcro o bottoni.

martedì 19 aprile 2016

TUTORIAL COME PIEGARE UN CIRIPA'

TUTORIAL COME PIEGARE UN CIRIPA'
Il ciripà è un pezzo di stoffa a lavorazione a maglina di cotone che si ripiega sul bambino fino a diventare della misura perfetta. La forma ricorda quella di un imbuto con dei laccetti cuciti a circa metà della parte lunga che servono a fissare il pannolino.
E’ un pannolino taglia unica che per i primi tempi si usa da solo per poi diventare, con la crescita del bimbo, un perfetto contenitore di muslin, prefold o altri inserti.

Anche se può sembrare che i ciripà siano tutti uguali esistono in commercio diverse marche e anche se la forma è ovviamente quella classica ogni marca ha le proprie misure (parte alta che va a contatto con la schiena più o meno larga, parte anteriore dove ci sono i laccetti più o meno lunga, lavorazione a maglia più o meno morbida).
Nella foto vedete tre ciripà di marche diverse e diverse misure. Sicuramente il primo a sinistra vestirà di meno che l'ultimo a destra.



come lavare un pannolino lavabile

  • LAVAGGI PRELIMINARI

Quando si acquistano i pannolini non sono ne puliti ne assorbenti vanno lavati prima dell’uso per una corretta igiene e per far aumentare l’assorbenza.
Sono consigliati tre lavaggi a 60 gradi che possono essere fatti sia di seguito o separatamente come si è più comodi, non è obbligatorio far asciugare i pannolini tra un lavaggio e l'altro, quindi se si ha la possibilità di usare la lavatrice possono essere tranquillamente consecutivi.

Il primo lavaggio con una dose normale di detersivo, niente additivi ne ammorbidente, per pulire il pannolino a fondo dagli olii di lavorazione delle stoffe, dagli ammorbidenti e togliere lo sporco dato dallo stoccaggio dei materiali durante la manifattura. I due lavaggi seguenti si fanno senza detersivo e servono per togliere i residui del detergente utilizzato nel primo lavaggio e far partire l’assorbenza.
I lavaggi possono essere anche meno tenendo presente però che il pannolino non sarà molto assorbente.
La capacità del pannolino di assorbire andrà aumentando col tempo, i tessuti naturali (es. il bamboo) arrivano a regime dal sesto al decimo lavaggio. Quando si sentirà la stoffa più “secca e ruvida” allora probabilmente la fibra sarà libera dagli ammorbidenti e potrà assorbire.

Se vengono acquistati pochi pannolini o anche uno solo, i lavaggi possono essere fatti assieme agli altri pannolini che già si hanno o assieme alla biancheria, prestando attenzione a moderare la dose di detersivo che si usa abitualmente per il bucato quotidiano.
Per le mutandine impermeabili basta un primo lavaggio per l'igiene. Per le altre tipologie si consiglia di effettuare i tre lavaggi.


  • LAVAGGIO PANNOLINI

Il pannolino sporco dopo essere stato tolto, va privato del residuo solido e  mantenuto in un bidone con il coperchio in attesa del lavaggio.
Per approfondire qui: Pannolmumu:stoccaggio

lunedì 13 ottobre 2014

Pannolini lavabili e inserti assorbenti

Parliamo di assorbenza, di come si comportano microfibra e tessuti naturali usati come inserti assorbenti nei pannolini, soprattutto nei pannolini pocket.

In ordine di assorbenza troviamo:
-microfibra veloce ma la meno assorbente e di facile asciugatura
-cotone più assorbente comunemente in versione spugna o flanella più assorbente della microfibra
-canapa, solitamente in versione flanella, molto assorbente, tende ad irrigidire, lenta ad asciugare
-bamboo 5 volte più assorbente del cotone, in versione spugna o flanella sottile  molto lento ad asciugare.

Questi sono i tessuti più comuni che incontriamo nei nostri pannolini
In questo articolo vorrei far capire come funziona il rapporto tra microfibra e tessuto naturale e come ottenere il massimo dell'assorbenza.

In genere quando acquistiamo un pannolino pocket l'inserto assorbente dato in dotazione è di microfibra. Possono essere un numero di due (formati da tre o quattro strati di stoffa) oppure uno solo per i pannolini più economici.
La microfibra altro non è che una fibra in poliestere (alcune hanno anche una parte in poliammide ma di solito quelle dei pannolini no) in grado di raccogliere, non assorbire (quello lo fa la poliammide)  i liquidi grazie alla sua forma. Se la tagliamo e guardiamo in sezione la microfibra ricorda una pizza, una torta tagliata a spicchi. Tra uno spicchio e l'altro si infila il liquido, nel nostro caso la pipì. Nelle pezze per la pulizia della casa questi spicchi raccolgono lo sporco e lo "asportano" fisicamente.
La fibra in poliestere in se non assorbe niente, non ha capacità assorbenti ma grazie a questa forma e la lavorazione a spugna i liquidi vengono trattenuti della fibra e "tra le fibre" distribuendosi tra gli spazi.
Una volta che lo spazio è finito il liquido viene spinto dal nuovo arrivo  e si sposta in zone vuote, si sposta per capillarità.

mercoledì 8 ottobre 2014

Pannolini lavabili: stoccaggio

Come li tengo i pannolini finché aspettano di essere lavati?

Basta un bidone di plastica col coperchio. Un qualsiasi bidone da pochi euro, il coperchio è necessario per gli odori che si possono formare durante lo stoccaggio.
Niente ammollo e per ammollo intendo: tolgo il pannolino e lo metto nel secchio con l'acqua e li resta fino al lavaggio. Si è visto che ammollando così le puzze aumentano e questo è abbastanza capibile, lasciando il pannolino con la pipì in acqua per tanto tempo la carica batterica si alza e le puzze crescono.Crescono sia a pannolino bagnato che poi una volta lavato e asciutto.
Le fibre inoltre si macerano e rischiamo di trovarci con la stoffa rovinata e la muffa.
Lascereste mai una maglia in ammollo per tre giorni? non credo...
Diverso se volete mettere in ammollo poco prima del lavaggio per aiutarvi con le macchie e poi mettere tutto in lavatrice.Questo può anche aiutare nel caso le macchie si siano seccate e quindi un po' più difficili da togliere. E' una cosa da fare a bisogno, ma non ammollate per giorni tra una lavatrice e l'altra con bicarbonato o altro dentro l'acqua. Non fa bene al pannolino ed è un lavoro in più.

Nel mio caso ho usato una scatola in plastica rettangolare, di quelle che si usano anche per riporre i giochi, tanto per dire. A me serviva di quella forma, da mettere sotto il lavandino e incastrare bene senza perdere spazio che era già limitatissimo. Quanto grande il bidone?questo lo decidete voi in base al vostro spazio disponibile, il mio conteneva giusto giusto il numero di pannolini che la mia lavatrice poteva lavare a pieno carico. Il bidone pieno corrispondeva esattamente al terzo giorno di stoccaggio e quindi del lavaggio.
Se il bidone stentava a chiudersi era una super lavatrice, se i pannolini stavano pure sopra il coperchio ormai le lavatrici erano due.

questo è il mio bidone, è un esempio di come si può usare una federa per sacchetto.
l sacchettino traforato bianco invece serve per  i miei veli cattura pupù in cellulosa che io ho sempre lavato in caso di sola pipì. 




Cosa mettere dentro il bidone: io non ho mai messo niente. C'è chi mette del bicarbonato sul fondo per deodorare un po', c'è chi usa gli olii essenziali per lo stesso motivo, io non ho mai usato nulla, ma se ne sentite la necessità fate in modo che quello che mettete non tocchi i pannolini, al massimo gli olii metteteli in un pezzettino di stoffa e attaccatelo al coperchio, servirà ad attenuare un po' l'odore di ammoniaca tipica della pipì mentre aprite il bidone. Soddisferà un po' il vostro naso, ma non avrà altra utilità.
In alternativa...molletta sul naso in quei due secondi di apertura del bidone o due minuti dove i pannolini lavabili passano dal bidone alla lavatrice.

Sembrerà una banalità ma il bidone va lavato (!!!)

Dove lo tengo il bidone? dove volete, dove vi sta più comodo anche all'esterno prestando attenzione alle basse temperature in inverno (non congeliamoli)  e al caldo all'estate (col caldo gli odori aumentano).

In commercio esistono delle wet bag  molto grandi, oltre a quelle piccole da usare per i cambi fuori casa, fatte appositamente per contenere un numero alto di pannolini da usare per lo stoccaggio; si appendono ( se non avete spazio per un bidone è una soluzione possibile) o si mettono nel bidone a rivestimento, tipo sacchetto traforato tipico per la biancheria. Si possono infilare con tutto il contenuto in lavatrice, il movimento della lavatrice farà uscire i pannolini ,ma attenzione che ci sia spazio, che la lavatrice non sia troppo piena. Con queste sacche il bidone resta pulito.
Se avete comunque bisogno di raccogliere tutti i pannolini lavabili insieme e non volete spendere per una sacca apposita basta anche un vecchia federa, un sacchetto di cotone.
Calcolate poi che il tutto passi per l'oblò della vostra lavatrice.

Spesso mi chiedono:" ma li scorporo subito i pannolini? prima di metterli nel bidone?"
Sì, meglio, per il semplice fatto che farlo dopo a tre giorni di stoccaggio la molletta al naso vi serve di sicuro. Scorporateli prima, dividete la mutanda dagli inserti assorbenti in modo da essere rapidi nel mettere i lavabili in lavatrice.

Altra domanda:" li sciacquo?"
potete farlo, ma è un lavoro in più. Col primo figlio e per il primo mese l'ho fatto pure io, perchè mettere la pipì in un bidone mi sembrava brutto, poi ho provato a non farlo ( meno acqua sprecata e meno lavoro) e ho visto che non cambiava nulla e non l'ho più fatto.
C'è chi risciacqua in momenti particolari tipo la dentizione, momenti dove la pipì puzza di più o nella fase di svezzamento quando la pipì inizia a saper di qualcosa e più si avvicina a quella degli adulti.
In questo caso magari sciacquare e strizzare senza ammollare può aiutare a limitare un po' l'odore.
Anche qui come ho già scritto nel lavaggio generico, ogni persona troverà il proprio modo a seconda dei casi e delle abitudini, ma  non ammollate e non fate accumulare l'acqua in fondo al bidone o alla sacca, i pannolini lavabili puzzeranno di più.





sabato 9 agosto 2014

pannolini lavabili e Napisan

Quando si parla del lavaggio del pannolino lavabile si specifica sempre di non usare additivi chimici per igienizzare, sbiancare ma sopratutto si parla del famoso Napisan senza il quale sembra che il corredo di un bambino non possa esistere.
No Napisan nei pannolini.
Ultimamente gira questa frase "felici e Napisanizzati" frase che trovo orrenda soprattutto associata ai vestiti del papà che potrebbero essere infettivi, all'abbraccio della mamma che potrebbe trasmettere batteri mostruosi al suo bambino e via di questo passo.
Qui sotto trovate l'inci del Napisan direttamente dal sito del produttore (non è neanche tanto facile trovarlo, alla faccia della trasparenza).
Ho cerchiato in giallo il famoso "sbiancante a base di ossigeno" cioè il percarbonato che è ciò che serve a noi (ma anche in generale) per sbiancare e igienizzare i pannolini.
La quantità di questo ingrediente è pari o inferiore al 30% ( dato che si trova sulla scheda sicurezza) e il resto?
Ho cercato di nominare ogni componente per far capire cosa c'è dentro in questo famoso prodotto e se trovate qualche errore (comunicatemelo correggerò volentieri) portate pazienza ma non sono una chimica.
Probabilmente se adoperate un detersivo tradizionale molti dei componenti li avete già introdotti ne lavaggio quindi sono doppi e inutili.
Questo miracoloso igienizzante sbianca anche con l'aiuto degli sbiancanti ottici che si depositano allegramente sulle fibre e che fanno sicuramente male al pannolino cerandolo.
Abbiamo anche un filmogeno e se non risciacquiamo bene pure quello si attacca alla fibra e alla fine, ma non meno importanti, gli enzimi Lipase e Protease sostanze da non usare nel lavaggio dei pannolini in quanto "rosicchiano" le fibre naturali, soprattutto di bamboo.

A noi serve il percarbonato di sodio e non tutto il resto. Oltre a uno spreco di prodotti che se ne vanno nelle nostre acque sprechiamo anche un sacco di soldini.
Calcolate che per dose sulla confezione è indicato di usarne 70 ml a lavaggio ( tanto tanto!) di questi 70 solo 20 ml sono di percarbonato e il restante 50 riempitivi, sequestranti, sbiancanti, enzimi...
Cerchiamo quindi di comperare il percarbonato puro o in formulazioni dove la percentuale sia alta in modo tale da utilizzare il principio attivo sbiancante e non buttare in lavatrice sostanze che bene non fanno al nostro bucato, alla nostra salute, alla natura e pure al nostro portafoglio.


domenica 29 giugno 2014

pannolino lavabile ingombro e articolazione delle anche

Duro questo post...veramente duro ma prima o poi va affrontato.
CHE SEDERONE!!! questi lavabili fanno veramente un sederone per non parlare di quelle gambe così larghe!
Ma questo sederone a chi da più fastidio? al bimbo o a chi guarda?
diciamocelo chiaramente...a chi guarda.
Tutte noi mamme prima o poi abbiamo risposto alla domanda "ma non sta scomodo?" "ma non farà male alle anche" "ma non impedirà i movimenti?" "non camminerà male?" e via di questo passo...
e sicuramente prima o poi in versione aggressiva "non rotola perché ha quel pannolino!" "non sta seduto perché ha quel pannolino!" "non cammina perché ha quel pannolino!" frasi  che vanno minando la sicurezza e insinuando il dubbio in chi usa o vorrebbe usare il pannolino lavabile.

Gli adulti non prendono in considerazione il grado di maturità del bimbo. Sono così poco fiduciosi nei confronti dei bambini che pensano che un indumento possa limitarne il normale accrescimento e che un pannolino possa evitare di far camminare, saltare, correre un bambino.

Imparare a stare seduti o a camminare sono processi lunghi che impegnano il bimbo fin dalla nascita.
Mentre lo si culla, allatta, coccola, mentre giochiamo con lui il nostro bimbo sta imparando a fare un sacco di cose. Impara a reggere la testa, a controllare i movimenti, impara che ha le manine e che si muovono, impara a controllare le spalle, la parte alta del tronco (per intenderci se lo teniamo in braccio non si posa più sulla mamma ma sta dritto ma se lo mettiamo seduto cade...), impara che ha una zona centrale del corpo scopre che ha i piedi e delle gambine. Il sistema nervoso, la muscolatura, le ossa maturano, si formano a loro ritmo e ogni bimbo ha una propria tempistica
Ogni movimento che il bimbo compie è frutto di questa maturazione prove, esperienze, tentativi che lo aiutano ad imparare a fare i movimenti finalizzati, voluti...impara.
E’ un formarsi modificandosi giorno per giorno. Pensiamo a quanto cambia un bambino nei primi due anni di vita.
E’ un lavoro duro e lento che il bimbo compie giorno e notte. Noi genitori vediamo il risultato di questo processo, vediamo il nostro bimbo fare qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso che prima non faceva, ma il procedimento di apprendimento è costante e continuo.
Come si può pensare che un pannolino riesca a fermare questo processo?
Stare seduti implica che il bimbo sappia controllare la testa e il proprio tronco, sappia che se alza un braccio non cadrà indietro o di fianco. Deve sapere che se prende un giochino posto tra le gambe non cadrà in avanti. Significa avere la capacità di controllare le anche.Deve essere in grado di utilizzare i piedi spostando su di loro il peso evitando di volare a gambe all’aria semplicemente per aver alzato la testa o un braccino.
Significa avere l’articolazione delle anche in giusta formazione. Lo so che è difficile da comprendere e che sono tante parole assieme ma voglio far capire che stare seduti o camminare sono capacità che vanno oltre l’ingombro del pannolino.
Vediamo se riesco a fa intendere come matura l’anca. Chiaro non sarà un trattato medico, chinesiologico tutt'altro cerco di spiegarlo in modo che si capisca, voglio dare qualche l’indicazione sull’importanza di tenere le gambine nella classica posizione a ranocchietta o abdotte/divaricate che il pannolino lavabile induce. Anche la foto allegata, è per dare l'idea, non è certo una tipica rappresentazione anatomica dell'anca.
Immaginate l’anca dell’adulto come una palla dentro a un ciotola, questi si chiamano testa del femore (la palla) e acetabolo ( la ciotola). Sono tondi e le ciotola avvolge molto bene la palla, sono ben aderenti e fortemente fissati da una struttura ossea cartilaginea e legamentosa molto solida e robusta che li avvolge.
Nel bambino invece la ciotola è piccola e quasi quasi assomiglia più a un piattino e la testa è in fomazione. Le strutture ossee legamentose sono morbide, lasse e molto modificabili.
Cosa porta a creare una rotondità e maturazione delle due parti dell’anca? La perfetta aderenza tra i due data dalla posizione a ranocchietta, data dalla posizione tipica assunta con un pannolino lavabile.
In questa posizione la testa femorale “preme“ sull’acetabolo (ciotola) dandogli la giusta rotondità. E’ la collaborazione tra i due il segreto!
In generale la posizione di maggior instabilità sia nell’adulto ma maggiormente nel neonato/bambino è data dalle gambe dritte, vicine (per non parlare delle gambe incrociate)
Nel bimbo la testa del femore tende già di suo a guardare posteriormente (è girata all’indietro maturando si raddrizza) e la posizione gambe addotte, cioè ginocchia vicine e gambe dritte/unite spinge ancora di più posteriormente e allontana le due parti dell’anca dando instabilità e poca aderenza.
Ecco perché mantenere gli arti inferiori nella posizione “pannolino” è importante, perchè in questa posizione palla e ciotola sono centrati, aderenti e ben fissati.


ovviamente le mie mani non possono mostrare tutto quello che mantiene ancorata l'articolazione. Muscoli, legamenti cartilagini che concorrono alla stabilità dell'anca. e non mostrano la vera forma delle ossa ma vogliono dare l'idea delle differenze tra bimbo e adulto.


Altro contestazione che di norma vien fatta ai bimbi col pannolino lavabile è camminata a gambe larghe.
Tutti i bambini camminano a gambe larghe durante l’apprendimento della deambulazione, chi più chi meno indipendentemente dal pannolino.
Prima cosa allargare la base d’appoggio aiuta a mantenere meglio l’equilibrio, aumenta la stabilità e in un bambino che sta imparando a gestire il proprio peso, ad usare il proprio corpo in verticale e a capire come usarlo senza cadere è una variabile importante.
Tutti noi allarghiamo la base d’appoggio se ci sentiamo instabili anche senza pannolone. Ma i bimbi non lo fanno solo per quello, il femore del bimbo è più dritto di quello degli adulti. Se vi guardate allo specchio noterete che la vostra coscia non è verticale ma è obliqua e questa obliquità è data dall’inclinazione del femore. Il bimbo piccino non ha quell’inclinazione ma è più verticale e lo spazio tra le gambe si allarga, è più ad archetto.
Purtroppo spesso si prende a paragone il modo di star seduto, di camminare dell'adulto ma non va bene, il bimbo non è un adulto in miniatura fatto e finito è un bambino, con un corpo che sta crescendo, maturando e cambiando!
No... il pannolino lavabile non impedirà tutto questo.

Però c'è un però. Bisogna metterlo correttamente il pannolino. Spesso si parla dell'ingombro e poi noto che i pannolini sono o fuori taglia o troppo imbottiti.
Ci vuole il pannolino giusto al momento giusto. La taglia corretta seconda della crescita del bimbo. Mettere un pannolino con una vestibilità che copre dai 5 ai 18 kg su un bimbino piccino porterà ad avere un eccesso di stoffa sicuramente.Va calcolato e sistemato. E' vero sì che nel grande ci sta anche il piccolo ma è come se mettessimo un vestito taglia 18 mesi a un bimbo di 3. Ci sta,ma la stoffa sarà troppa.
Se mettiamo una maglia grande arrotoliamo le maniche, se i pantaloni sono lunghi li risvoltiamo e anche col pannolino va fatto, va sistemato.
Mettiamo correttamente gli elastici all'inguine, accomodiamo il cavallo, imbottiamo nel modo giusto proporzionato all'età e fisicità del bimbo.Con piccoli accorgimenti riusciremo ad avere il giusto ingombro.
Diversamente dall'U&g che così è così resta il lavabile lo possiamo modulare cambiando gli inserti, prediligendo una tipo di vestibilità rispetto ad un'altra.

Per finire:
Nel '72 la Lines, accompagnata dal suo fedele ippopotamo, alla fine di una pubblicità incentivava le mamme ad usare il panno (notoriamente più ingombrante e rigido di un ciripà) perchè manteneva la fisiologica posizione delle anche. La posizione a ranocchietta mantenuta naturalmente dal bebè tipica del neonatino poco era influenzata dal super pannoLines e anzi il fatto che fosse grande e arrivasse sopra l'ombelico poco importava.

http://youtu.be/uKVTdMhgamA dal minuto 1,44 " il lines è giusto per la posizione naturale" e guardate quanto larghe riescono a stare le gambine del neonato. Oggi la Lines, evoluta in altro marchio, dice esattamente il contrario e sbaglia, nel '72 invece a parole diceva una cosa giusta.
Oggi è il pannolino lavabile che tiene correttamente la posizione delle anche del bambino ma questo sembra impossibile.


Questa è mia figlia, neanche 3 chili di bimba, a pochi giorni dalla nascita.
la posizione a ranocchietta è naturale e il pannolino ne manterrà le caratteristiche.

Ps: ripeto che non voglio fare un trattato medico sull'anca, non è assolutamente mia intenzione, ma far passare il messaggio che un pannolino difficilmente riesce a bloccare lo sviluppo di un bambino e che i bambini hanno tutte le strategie per poter superare un po' di ingombro in più rispetto a un pannolino super sottile e plasticoso.




Monica Poscoliero - www.fadriashop.it

sabato 28 giugno 2014

Pannolino lavabile: uscite fuori casa.

Spesso mi viene chiesto "ma fuori casa come faccio? il lavabile dove lo metto?"
Quando si parla di lavabili l'insicurezza iniziale si manifesta ancora di più per le uscite fuori casa.
Da una parte si ha il timore che il pannolino perda, dall'altra non si sa bene come fare con quello sporco.
Usare i pannolini lavabili fuori casa è ovviamente possibile.
Come si usa di giorno, di notte lo si usa anche per le uscite.
Perchè un pannolino che tiene perfettamente a casa non dovrebbe fare altrettanto durante una passeggiata, un viaggio in macchina o a casa di amici?
Ecco come possiamo fare.
Utilizziamo un pannolino che conosciamo bene, che è il nostro cavallo di battaglia, che ha una tenuta sicura, che non perde anche se resta un po' più del tempo consueto sul bambino .
Calcoliamo l'assetto in modo tale che sia un pannolino ben assorbente. Un notturno per esempio, un pannolino, o più ovviamente, che utilizzereste nel caso di un pisolino.
Ma come faccio sapere quanto regge un pannolino? è l'esperienza che ce lo dice e, nello stesso tempo, ci vengono in aiuto delle tipologie di lavabili che sono di maggior tenuta tipo i pannolini fitted.
Nel mio caso, col primo figlio, per le uscite usavo i pocket in assetto notturno, certa che avrebbero tenuto.
Con mia figlia invece  pocket o fitted più mutanda, gli stessi che utilizzavo in notturna o per i pisolini.
Ogni genitore troverà il proprio pannolino perfetto per le uscite.

giovedì 19 giugno 2014

pannolino lavabile perchè perdi?

Partiamo dal fatto che il pannolino lavabile non deve perdere, ma certamente può succedere.
Questo articolo è volto a capire il perchè delle perdite frequenti, ad ogni cambio non quelle occasionali.

Perchè un pannolino lavabile perde?
-indossato nel modo sbagliato
-taglia sbagliata
-assorbenza sotto dimensionata
-ceratura da detersivo
-ceratura da crema
-bambino che cresce
-cambio troppo lungo
-pannolino inadatto

Indossato nel modo sbagliato:
il pannolino lavabile non si indossa come un usa e getta, se nessuno ti spiega come si mette o se non hai avuto informazioni in merito questo è l'errore più comune che si fa all'inizio. Al contrario dell'U&G il lavabile deve essere ben aderente, come un guanto.
Bisogna metterlo nella maniera corretta. Spesso il pannolino perde dalle gambine, dall'inguine.
Questo significa che il pannolino non è stato ben chiuso e che gli elastici non sono ben aderenti al girocosce. Controlliamo che tra elastico e pelle non ci siano spazi, che non si veda la parte interna del pannolino. Ogni minima apertura darà libera fuga alla pipì. Stiamo attenti che le patelle anteriori non scivolino verso il basso allargando il pannolino all'inguine.

Taglia sbagliata:
una delle cause di perdita più comuni è la taglia sbagliata o il cambio taglia.
Spesso il pannolino è ancora troppo grande per il bambino. Questo succede in particolare coi pannolini Taglia unica. Anche se le istruzioni dicono che il pannolino veste dai 5kg in su non vuol dire che la conformazione del bambino ne permetta l'utilizzo. Molto dipende dalle cosce del bimbo, anche se ci sono i 5kg in totale le gambine possono essere sottili sottili e il pannolino (soprattutto se ha vestibilità ampia) ancora grande da non riuscire a stringere bene il giro cosce. Questo fa si che l'aderenza non ci sia e che la pipì trovi uno spazio dove passare.Ricordiamoci che ci vuol del tempo perchè la pipì venga assorbita dalla stoffa, non è un gel super assorbente istantaneo. Quei due secondi di tempo sono sufficienti alla pipì per scappare se il pannolino non è ben aderente e se gli inserti non sono ben assorbenti.
Altro momento di perdita è tra una taglia e l'altra. C'è sempre un momento in cui il pannolino o è piccolo o è grande e anche se ci sembra di tirare bene le patelle e di accomodarlo nel modo giusto spesso coi movimenti del bambino le patelle si muovono e gli elastici si mollano. Portiamo pazienza i bimbi crescono e questa fase si passa super velocemente.

Assorbenza sottodimensionata:
1-pannolini ancora nuovi: abbiamo fatto pochi lavaggi e la parte assorbente non è ancora a regime. Teniamo presente che serviranno 6/10 lavaggi per far si che le fibre siano libere e pulite e quindi assorbenti al loro massimo. Le fibre naturali impiegano anche 10 lavaggi.
2- gli inserti sono assorbenti ma diventati piccoli perchè il bimbo è cresciuto o perchè l'alimentazione è cambiata e quindi aumentata anche la pipì. Ad ogni età cambia la quantità di pipì e anche di conseguenza l'assetto assorbente. Gli inserti per un bambino di 6 mesi non sono gli stessi di un bambino di un anno o 18 mesi ma cambiano.

Ceratura da detersivo:
l'assorbenza può diminuire in caso di accumulo di detersivo.Un uso eccessivo di detergente o un mancato risciacquo col tempo può portare all'occlusione delle fibre e quindi una fibra satura di altro non può assorbire. La pipì non ci sta e il pannolino perde.

Ceratura da crema:
se abbiamo usato delle creme o olii sulla pelle del bambino senza usare i velini protettivi può essere che la parte assorbente oppure filtrante (nel caso per esempio dei pocket in tessuto tecnico) si sia impermeabilizzata e che la pipì non venga assorbita/filtrata ma scivoli sulla stoffa uscendo dal pannolino.
Se con le creme avete usato i veli in tessuto tecnico controllate che non siano questi ad essere cerati. Lavateli in profondità o mal che vada sostituiteli.


Bambino che cresce
Sembrerà una banalità ma non lo è. I bambini crescono e con loro pure il pannolino.
Non capisco perchè ma spesso ci si dimentica di modificarlo con l'andare della crescita e il pannolino diventa sottodimensionato. Se guardiamo bene il bimbo ci da tutti i segnali di crescita e se un body è diventato piccolo o vi trovate a cambiar taglia di vestiti probabilmente anche il pannolino andrà sistemato.

Cambio troppo lungo.
Il pannolino ha perso perchè tra un cambio e l'altro è passato troppo tempo.
Leggi qui

Pannolino inadatto
Il pannolino non è quello giusto per la conformazione del bambino. Per quanto si faccia no c'è verso che tenga. E' una cosa che succede. I bimbi sono tutti diversi e non è detto che tutti pannolini lavorino allo stesso modo. Anzi direi proprio "ad ogni bambino il suo pannolino"
Io stessa ho avuto pannolini perfetti per mio figlio Fabio e assolutamente inadatti a mia figlia Adriana.
In questo caso c'è poco da fare, o si è consapevoli della cosa e si tengono così usandoli come pannolini di emergenza accorciando il tempo del cambio o si sostituiscono magari  rivendendoli.
Ecco perchè si consiglia sempre di non avere un unico tipo di pannolini ma tipi e tipologie e marche diverse.

Se il pannolino perde sempre chiediamoci queste cose e sicuramente riusciremo a risolvere il problema.
I pannolino lavabili se ben messi e utilizzati nel nodo corretto non perdono.

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Piccola aggiunta: un'amica mi ha fatto giustamente notare che manca un perchè...e sì dimentico pure io qualcosa...

Pannolino troppo imbottito
Le perdite si possono avere anche imbottendo troppo il pannolino. Spesso si pensa che inserendo più inserti o booster aggiuntivi nel pannolino il problema assorbenza sia risolto e invece un pannolino troppo pieno spesso perde. L'imbottitura eccessiva fa si che gli elastici non siano aderenti al giro cosce e anche se c'è tanta stoffa a disposizione per assorbire, la pipì scappa, scivola fuori dal pannolino bagnando l'esterno. La mutanda non riesce a coprire tutto lo spessore creato dalla stoffa e si forma uno spazio tra elastici e pelle.




Monica Poscoliero - www.fadriashop.it

giovedì 12 giugno 2014

pannolino lavabile quanto mi costi

Dopo aver fatto due conti proprio basici su quanto avrei speso usando i pannolini U&G passo a fare due conti sulle spese sostenute per i lavabili.
Per spese intendo sia in pannolini che per i lavaggi.
Parlo sempre delle mie spese non quelle in generale o di stima, ma quello che io ho sostenuto.
Solitamente dico che 24 è un numero sufficiente di pannolini per poter lavare ogni tre giorni e essere tranquille con le scorte, io ho sforato un po' e sono quindi un pessimo esempio su come risparmiare coi lavabili. Diciamo che invece di comperarmi una maglia, un paio di scarpe o una borsa nuova ho preferito comperare dei lavabili.
Calcolerò quindi il costo fino all'acquisto per necessità che si è concluso attorno all'ottavo mese di vita di Fabio con il suo inserimento al nido...tutto il resto è arrivato in più perchè io ho voluto spendere e non perchè ne avessi bisogno.
Per quanto io sia spendacciona in lavabili non sono arrivata a spendere certo le cifre che ho calcolato nel mio articolo " pannolino u&g: quanto mi costi

Quanto spendere è una questione di possibilità ma anche di scelta. La mia scelta e stata rivolta più alla salute che al risparmio, non volevo che mio figlio stesse per 3 anni con una mutanda di plastica.
Io non starei mai con una mutanda di plastica...
Ho iniziato con tre, per vedere come erano questi pannolini pocket tecnici (qui l'articolo dell'inizio)
ho proceduto  acquistando  10 lavabili taglia XS per il primo mese (volevo partire subito subito ad utilizzarli anche se con regime misto) fino all'arrivo dei 5 chili, peso minimo per utilizzare la taglia unica e ci sono arrivata presto. Mio figlio è cresciuto velocissimo e già al primo mese la taglia unica, grazie alle super cosce, vestiva bene il mio toretto :-)
Ho comperato in tutto18 pocket taglia unica di diverse marche, con questi mi arrangiavo benissimo lavavo ogni due /tre giorni. Il primo periodo in sovrapposizione con la taglia piccola che avevo preso e poi da soli. Altri pannolini li ho comperati attorno all'ottavo mese quando Fabio è andato al nido, diversi tipi e marche rispetto a quelli che avevo. Ebbene li ho comperati perchè al nido quasi quasi cambiavano il pannolino più spesso che io a casa...anzi, ammettiamolo i cambi erano più ravvicinati e mi son trovata nella necessità di prendere qualche pannolino di sostegno.
In totale 36 pannolini di cui 26 taglie uniche.

10 taglie xs 150 euro
26 taglie uniche 536 euro
totale 686 euro
questa è la mia spesa per necessità più le spese del lavaggio 109,72 € divise in 28 mesi
totale spesa 28 euro mensili di pannolino confrontati con la spesa di 50 €  mensili degli u&g.

Ho acquistato in Italia dall'unico negozio che all'ora vendeva questi pannolini. Oggi c'è molta più scelta.
Con la mia seconda figlia ho usato tutti i lavabili del fratello e avrei avuto spesa zero se non avessi scelto io di provare altri tipi di pannolino, altre marche e di darmi allo shopping :)
Ho comperato tutti pannolini nuovi, ma avrei potuto tranquillamente trovare del buonissimo usato e risparmiare.

Oggi mi muoverei sicuramente in modo differente, la situazione "pannolino" è molto cambiata in questi 6 anni.
La spesa varia molto rispetto a come si vuole iniziare, a come si vuole lavare, alle lavatrici che si vogliono fare al proprio budget ovviamente.

Sono nati tanti negozi (pure io ne ho aperto uno), tante realtà di prestito come le pannolinoteche dove poter provare i pannolini prima dell'acquisto; tanti gruppi dove acquistare pannolini usati o scambiare i propri che non si usano con altri.
Qui un esempio di gruppo facebook bene regolamentato sulla vendita di pannolini usati https://www.facebook.com/groups/Pannolinilavabili/

Molto spesso si pensa che l'acquisto dei lavabili sia molto oneroso perchè da compiere tutto in un'unica soluzione, ma la realtà è diversa. Si possono comperare un po' alla volta iniziando  magari durante la gravidanza, prendendo qualche pezzo per i primi mesi e poi costruendo il parco pannoli acquistando pochi pezzi finchè non si è sicuri della tipologia e del tipo che fa per noi.
Ci sono pannolini di mille cifre, pannolini cinesi da 2 euro (quanto saranno validi dei pannolini da 2 euro??) a pannolini che costano anche 50 euro perchè fatti con materiali pregiati e magari ricamati. Ci sono realtà industriali e realtà sartoriali...
Dai 2 euro ai 50 esistono mille sfumature.
Quello che mi sento di consigliare è di valutare bene la qualità, come ogni indumento che indossiamo anche i pannolini hanno una loro qualità. Materiali, cuciture, taglio.
Se comperiamo un paio di pantaloni cuciti male, tagliati male ce ne accorgiamo subito, col pannolino è la stessa cosa solo che rischiamo che perdano o che i scuciano o che si distruggano prima dello spannolinamento.
Ricordo che è un capo che si usa tanto, che si lava tanto e ad alte temperature e d è soggetto ad usura come tutti gli indumenti. Quindi partire con un buon prodotto alla base si è più tutelati per il futuro.

Studiamo un po' prima di comperare, leggiamo le schede prodotto e se abbiamo modo facciamoci aiutare da qualcuno che ha esperienza.


Monica Poscoliero - www.fadriashop.it







domenica 8 giugno 2014

Pannolino lavabile come togliere le macchie

Le macchie sono uno dei problemi "estetici /igienici" dei pannolini lavabili.
Per me non sono mai state problematiche, ma in molti casi e per molte mamme/papà/nonne sono un vero scoglio da superare.

Partiamo da una certezza: la cacca macchia.
Che sia liquida, solida, a densità dentifricio, una macchietta la farà.
Di vari colori a seconda dell'età del bimbo, di quello che mangia, aloni di sfumature diverse più o meno facili da togliere.

Vediamo cosa si può fare
Come possiamo intervenire?

Evitiamo di farle seccare, se si seccano saranno più dure da togliere.
  • pretratto
  • lavo ad alte temperature dopo aver smacchiato
  • espongo alla luce del sole dopo il lavaggio (assolutamente la mia preferita e consigliata)
  • uso del percarbonato di sodio
  • acqua ossigenata
Non sono da fare tutte assieme, ma sono le strategie che si possono utilizzare in caso le macchie non vengano via con un lavaggio normale.

-Pretratto:  l'unico momento dove si usa il sapone direttamente sulle fibre, smacchio come fosse un calzino. Acqua fredda per iniziare, sfregolo, smacchio e risciacquo ad acqua calda che mi aiuta a sciogliere il sapone e a toglierlo dalle fibre. Avendo già pulito non fisso la macchia ma tolgo il marsiglia o il sapone in generale che ho usato. Dopo di che il pannolino va messo nel bidone in attesa di essere lavato o in lavatrice; lavo ad alte temperature. La macchia di cacca vien via meglio a 60 gradi.
Alcune mamme trovano utile usare una spazzolina morbida, tipo quella per le unghie magari un po' vecchietta in modo tale che sia più ammorbidita. Io non l'ho mai fatto perchè, dopo aver provato, mi sembrava fosse troppo aggressiva sulla stoffa. Sicuramente tessuti come il pile si consumano prima, più resistenti invece tessuti tipo spugna di cotone dove si può insistere un po' di più.

Smacchio, lavo in lavatrice ma l'alone resta che faccio?

-Esposizione alla luce del sole.
Questa è la cosa migliore da fare in generale. Gratis, sano e assolutamente funzionante.Ossida le macchie e igienizza il bucato di tutta la famiglia.
Anche in inverno? Sì, il sole, la sua luce impiegherà più tempo a ossidare la macchia rispetto alla bella stagione ma la macchia se ne andrà. Portate pazienza, la forza del sole sarà in grado di smacchiare l'alone della cacca (ma anche l'alone del sangue se usate assorbenti lavabili e pure le patacche di pomodoro dai bavaglini ;-) ).
Il vero bianco più bianco del bucato ce lo da il sole.

sabato 12 aprile 2014

Come mettere un pannolino lavabile: attenzione all'inguine

Come si mettono i pannolini lavabili?

Questo è uno dei post più importanti.
Mettere correttamente un pannolino è basilare per il contenimento della pipì.

Sono passata pure io per il primo periodo oscuro del "bordo body bagnato" o delle macchie sui pantaloni  giusto dove si poggia il sedere da seduti, ma mettendo meglio il lavabile, studiando il modo corretto anche quel periodo è passato.
Tutto sta nella tecnica.
Se il lavabile perde lo fa dal giro cosce perchè è li che la pipì si concentra ed è li che scappa se c'è un buchetto aperto.

Non si mette come un U&G questo è sicuro.
Quando si mette un u&g si posa la parte anteriore del pannolino sulla pancia del bimbo (di sicuro sta alto in vita perchè quando lo comperiamo solitamente è grande), si prendono i velcri da dietro e si portano sul davanti chiudendo bene  sulla pancia, tirando avvolgendo la schiena. Un dito abbondante che passi tra pannolino e pancino del bimbo. Nessuna attenzione a chiudere bene il giro cosce, come sta sta.
Ecco se mettete un lavabile, una mutanda impermeabile in questo modo perderà.

Spiegare a parole come mettere il lavabile è sempre un po' complicato, solitamente si dice "serra bene gli elastici del girocoscia" ma ad essere sincera  mi verrebbe più da dire "serra bene gli elastici all'inguine" perchè spesso vedo pannolini che lasciano segni evidenti di elastico a metà gamba.

C'è un particolare movimento da fare vediamo se con le foto riesco a farvi capire il giusto modo anti perdita.

venerdì 28 febbraio 2014

pannolini lavabili: il detersivo

Un capitolo molto sentito sui pannolini lavabili è quello del detersivo.
che detersivo uso?
Questo post non è affatto facile anche se alla fine tutto si risolve scegliendo un detersivo che sia utile a tutto il bucato e che non crei troppe difficoltà nella gestione generica della biancheria non solo dei pannolini.
Dico sempre che gestire i lavabili non è difficile ma noto che la problematica del detersivo è sempre presente.
Mi piacerebbe molto poter dire "Il detersivo perfetto per i pannolini è questo" e darvi una marca specifica, sarebbe molto bello, ma non è possibile.
Non esiste un detersivo perfetto per i lavabili, neanche quello creato appositamente dalle marche produttrici  lo è, ma esiste il detersivo che per voi lava meglio mantenendo alcune attenzioni nel suo uso.

Molto si parla di quello che un detergente non deve contenere, come una dieta, no questo no quello e sale l'ansia di poter distruggere un pannolino alla sola vista del detersivo.
Partiamo dalle istruzioni lavaggio generiche, solitamente si precisa:
-No additivi chimici
-No sbiancanti ottici
-No enzimi

No additivi chimici: si intende il comune Napisan (che contiene tante cose pure gli enzimi) o qualsiasi altra marca di sbiancante tanto pubblicizzata e niente candeggina.

sabato 15 febbraio 2014

Pannolino lavabile: uscite fuori casa.

Spesso mi viene chiesto "ma fuori casa come faccio? il lavabile dove lo metto?"
Quando si parla di lavabili l'insicurezza iniziale si manifesta ancora di più per le uscite fuori casa.
Da una parte si ha il timore che il pannolino perda, dall'altra non si sa bene come fare con quello sporco.
Usare i pannolini lavabili fuori casa è ovviamente possibile.
Come si usa di giorno, di notte lo si usa anche per le uscite.
Perchè un pannolino che tiene perfettamente a casa non dovrebbe fare altrettanto durante una passeggiata, un viaggio in macchina o a casa di amici?
Ecco come possiamo fare.
Utilizziamo un pannolino che conosciamo bene, che è il nostro cavallo di battaglia, che ha una tenuta sicura, che non perde anche se resta un po' più del tempo consueto sul bambino .
Calcoliamo l'assetto in modo tale che sia un pannolino ben assorbente. Un notturno per esempio, un pannolino, o più ovviamente, che utilizzereste nel caso di un pisolino.
Ma come faccio sapere quanto regge un pannolino? è l'esperienza che ce lo dice e, nello stesso tempo, ci vengono in aiuto delle tipologie di lavabili che sono di maggior tenuta tipo i pannolini fitted.
Nel mio caso, col primo figlio, per le uscite usavo i pocket in assetto notturno, certa che avrebbero tenuto.
Con mia figlia invece  pocket o fitted più mutanda, gli stessi che utilizzavo in notturna o per i pisolini.
Ogni genitore troverà il proprio pannolino perfetto per le uscite.

lunedì 13 gennaio 2014

pannolino lavabile: considerazioni sul cambio.

Ogni quanto si deve cambiare un pannolino?
Il pannolino si cambia a bisogno.
Questa dovrebbe essere la risposta giusta, quella più spontanea, dettata dal buon senso ma ormai, si sa, bisogna dare un tempo a tutto, quindi  diciamo che si cambia ogni tre ore al massimo.
Che sia lavabile o usa e getta al massimo ogni tre ore.
Il buon senso del cambio se ne è andato via con l'arrivo degli U&G.
Prima del loro avvento si cambiava il pannolino quando era bagnato.Ora grazie gel super assorbente e diciamocelo pure un po' imbroglione (fa credere che la pipì se ne vada per magia dal pannolino), si creano dei magnifici super contenitori che i genitori fanno tenere addosso al loro figlio troppe ore...perchè tanto non perde.
Il gel ingloba la pipì non la fa sparire ricordiamocelo.
Il bozzo che si forma nella zona X non è altro che pipì gelificata. Cambia la consistenza ma il "prodotto" è sempre lo stesso...pipì
Noi adulti staremmo mai con una mutanda di plastica con la pipì gelificata dentro? no, siamo sinceri, noi no.
Che sia lavabile o u&g perchè lasciare il bimbo col pannolino sporco?

venerdì 13 dicembre 2013

Pannolini lavabili: come li lavo

Il lavaggio dei pannolini lavabili...più facile farlo che parlarne.

Il mio è stato così: prendo dal bidone i pannolini  (tutti senza distinzioni di colori o stoffe) li metto in lavatrice, 60 gradi, ciclo lungo, poco detersivo in polvere, acido citrico come ammorbidente e avvio. Basico direi. Io sono sempre stata abbastanza spartana nella gestione dei pannolini. La lavatrice più semplice di tutto il carico di lavatrici della famiglia.

Ma facciamo un po' di ordine.
Ci sono delle linee guida da seguire per far si che il pannolino sia pulito, funzionante e che non si rovini, ma alla fine, lo dico sempre, ogni mamma troverà all'interno della propria routine il modo giusto per lavarli.
Non voglio fare una giuda al lavaggio, nell web ne trovate molte, voglio più che altro "raccontare" il lavaggio.
I punti fermi da cui partire per poi poter proseguire secondo le proprie esigenze.

Come si lavano?
Dopo aver tolto ovviamente la cacchina buttandola nel water, i pannolini lavabili, tenuti nel bidone per un massimo di tre giorni, vanno lavati a 40/60 gradi, ciclo meglio se lungo e ben sbattuto. Un terzo della dose di detersivo possibilmente ecologico, niente additivi chimici quali disinfettanti in polvere o liquidi di note marche pubblicitarie o candeggine, ma nel caso del percarbonato di sodio a bisogno e niente ammorbidente tradizionale ma una soluzione di acido citrico.
Questo potrebbe essere il riassunto del lavaggio.

Io ho fatto così.

Io ho sempre lavato a 60 gradi, secondo me la temperatura giusta per pulire in profondità i pannolini, abbassare la carica batterica, eliminare ogni residuo di detersivo (nel mio caso in polvere), di pipì e prevenire le puzze.
Usando la forza dell'acqua e della temperatura si può evitare di eccedere col detersivo o con gli additivi limitando molto il rischio del loro deposito sulle fibre.
Bisognerebbe tener presente che il lavaggio è fatto da più elementi che lavorano assieme; la tipologia di ciclo, la temperatura, la quantità di capi messi nel cestello, il tipo di detersivo usato, gli additivi,  i risciacqui, l'ammorbidente se serve (no ammorbidenti tipo il vernel intendiamoci) lavorando insieme fanno si che il lavaggio sia ottimale. In generale questo vale per tutta la biancheria e pure per i pannolini lavabili.
Se questi elementi non lavorano correttamente può anche essere che il capo sporco non venga ben pulito.

Cosa vuol dire 60 gradi: lavare in profondità, abbattere la carica batterica di pipì e pupù, solitamente il ciclo a 60° è rivolto ai cotoni, più lungo di uno a 40 gradi, il movimento stesso della lavatrice è diverso che un ciclo sintetici e questo permette un maggior sbattimento della biancheria staccando lo sporco dalle fibre meccanicamente oltre che chimicamente. Calcoliamo che i pannolini, le parti assorbenti, sono fatti da più stati di stoffa uniti assieme e che l'acqua deve entrare in profondità, non sono in magliettina in cotone usata due ore, sono come più asciugamani uniti assieme che assorbono pipì. L'acqua e il detersivo devono pulire tutti gli strati di stoffa, soprattutto quelli interni, non basta una sciacquatina e via.


pure le istruzioni lavaggio della mia vecchia lavatrice davano i 60  :)






Certamente si può lavare anche a 40 gradi, prestiamo sempre attenzione che il ciclo sia sufficientemente lungo e ben sbattuto. Ricordiamo che la carica batterica del pannolino potrebbe non esse abbassata così tanto come col lavaggio a 60 e teniamo presente che se usiamo il detersivo in polvere sarà più difficile scioglierlo e quindi sciacquarlo.
Per chi vuole lavare a 40 gradi, per una questione di risparmio energetico, consiglio comunque ogni tanto, ogni 3/4 lavaggi un ciclo a 60 gradi per pulire maggiormente le fibre preservandone l'assorbenza, garantendone le pulizia.
Fidiamoci del nostro naso e annusiamo i pannolini lavati, se non sanno di nulla sono puliti. Annusare il bucato è un ottimo modo per capire a che punto siamo; il pannolino mal lavato saprà di pipì e l'odore i ammoniaca si ripresenterà dopo il lavaggio, ma allo stesso tempo occhio alle profumazioni eccessive da detersivo segno che c'è qualcosa che non va nelle dosi usate o nel risciacquo

mercoledì 4 dicembre 2013

Pannolini lavabili: lavaggio quanto mi costi

Durante le chiacchierate/discussioni sui lavabili quando si parla del risparmio che si ha con questi pannolini chi è scettico e mal informato cerca sempre di contrattaccare (neanche fosse una guerra) con la frase "ma poi  li spendi in acqua, elettricità e detersivo..."
Poco vale dire loro che mai si arriverà a spendere quando una fornitura di usa e getta in spese lavaggio, l'unica cosa da fare è calcolarle i costi ed essere pronti coi numeri in mano.

Ho rifatto i conti. Dopo aver calcolato la spesa in U&G posso stimare quanto ho speso in lavatrici in questi anni di pannolini lavabili.
Partiamo dalle caratteristiche del mio lavaggio: due lavatrici a settimana di soli pannolini, ciclo 60 gradi cotone, poco detersivo (un terzo della dose di detersivo che viene indicato nella confezione, ma anche meno veramente, quindi poco molto poco), percarbonato a bisogno e molto raramente, acido citrico come ammorbidente. Io ho lavato così.

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